Dirty Little Ten

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L’estate dopo la laurea magistrale fu tra le migliori.
2012: Grandi passeggiate in montagna – quasi tutti i giorni – qualche cv timidamente inviato qua e là e lavoro serale al bar. Stavo bene, molto bene, ma cercavo un modo per sfogare il mio costante bisogno di parlare di musica.

In modo completamente anacronistico, decisi di aprire un blog, senza grandi direzioni e con un nome deciso piuttosto di getto (fatto parecchio insolito per me), omaggiando in qualche modo due canzoni di artisti che ho amato/amo molto (questo e questo): DIRTY LITTLE REVIEW. Difficile da pronunciare, difficile da ricordare e facile da storpiare. Più volte negli anni me ne sono pentito, ma un po’ per pigrizia, un po’ per un affetto lentamente crescente, non ho mai pensato seriamente di cambiare.

Ora Dirty Little Review compie 10 anni.

Dirty Little Ten

Per me sono tanti e sento il bisogno di scriverlo per assecondare l’orgoglio che provo per questa piccola cosa. Un progetto che sto curando decisamente troppo poco, colpa delle cose della vita, tanto che mi era sfuggito la reale data dell’anniversario, segnato dalla pubblicazione del primo articolo, il 25 agosto (puoi leggere il primo articolo qui).

In 10 anni ci sono stati anche dei folli momenti in cui pensavo a come poterne ricavare un lavoro. Va beh, si sogna. Dirty Little Review mi ha però aperto un sacco di porte, mi ha portato a entrare a far parte di Uglydogs (che a sua volta mi ha fatto conoscere la mia compagna e la band con cui suono), a collaborare con etichette discografiche e promoter e soprattutto mi ha dato modo di conoscere la musica di moltissimi artisti emergenti.

Non posso che ringraziare chi negli anni, con la massima libertà, ha voluto scrivere anche un solo articolo su Dirty Little Review, sono tutti elencati qui.

Perdonatemi, ma ho bisogno che assecondiate questo momento di orgoglio e commozione, sopportando una carrellata di articoli che ho riletto e a cui sono particolarmente affezionato, per ognuno di questi splendidi 10 anni di DLR, sperando che possa far piacere rileggere pezzi del passato.

2012
Non può che essere il primo articolo pubblicato, su un disco a cui sono enormemente legato.
Nirvana – Nevermind: www.dirtylittlereview.com/nervermind-nirvana-1991/

2013
In assoluto il mio preferito tra i gruppi local emergenti. Dirty Little Review è stato (lo è ancora perché sono convinto che prima o poi torneranno) tra i più grandi fan in assoluto dei Culiduri.
Culiduri – Ci hanno rubato il disagio EP: www.dirtylittlereview.com/culiduri-ci-hanno-rubato-il-disagio-ep/

2014
Iniziano le prime collaborazioni con altri scrittori, Andrea è il primo e mi fa scoprire un gruppo che fino ad allora non conoscevo e che poi ho amato molto.
Tinariwen – Emmaar: www.dirtylittlereview.com/tinariwen-emmaar-2014/

2015
Scrivere di live è tra le cose che mi più mi piacciono. Qui scrissi di un magnifico concerto degli Estra a Treviso.
Estra – live ai Suoni di Marca: www.dirtylittlereview.com/estra-live-ai-suoni-di-marca-treviso/

2016
Anche Mirco, vecchio amico di Liceo, mi onora della sua presenza in DLR, scrivendo, tra gli altri, quello che ancora oggi è l’articolo più letto in assoluto sul sito.
5 canzoni per trasformare la vostra vita in una serie tv: www.dirtylittlereview.com/5-canzoni-per-trasformate-la-vostra-vita-in-una-serie-tv/

Lo stesso anno, Olimpia pubblica quella che considero la sua playlist capolavoro.
Let The Seasons Begin! 5 canzoni per il cambio di stagione: www.dirtylittlereview.com/let-the-seasons-begin/

2017
Ricordo di quando, con assoluta mia sorpresa e successiva felicità, Eleonora, che prima di allora non conoscevo, mi scrisse chiedendomi di poter collaborare con Dirty Little Review. Wow!
Stella Maris – Il futuro dopo il futuro proximo: www.dirtylittlereview.com/stella-maris-il-futuro-dopo-il-futuro-proximo/

2018
Non me ne vogliano gli altri, ma Stefano è la migliore penna passata dalle parti di DLR. A scuola era l’unico a prendere 10 nei temi di italiano. Rileggete un suo articolo e capire quanto mi rende orgoglioso sapere che ha voluto scrivere qualcosa anche lui su questo sito.
John Moreland – Hign On Tulsa: www.dirtylittlereview.com/high-on-tulsa-heat-john-moreland/

2019
Altra magnifica collaborazione di un caro amico, Samuele, che mi rende felice ogni volta che decide di scrivere qualcosa.
Weezer – Teal Album: www.dirtylittlereview.com/weezer-teal-album/

Altro articolo a cui sono particolarmente legato del 2019 è una mia playlist di dischi con copertine in bianco e nero. Da lì è nata una playlist Spotify che continuo a popolare (la puoi trovare qui), seguendo la precisissima regola di utilizzare solo la prima canzone di ogni disco.
Dirty Little Black & White: https://www.dirtylittlereview.com/copertine-bianco-nero/

2020
Francesco racconta e scrive davvero bene. È un onore quando vuole farlo per Dirty Little Review. Qui ha raccolto un’intervista con una band locale dopo la pubblicazione di un loro ottimo primo disco.
Per arrivare a domani – Intervista ai DUNE°: www.dirtylittlereview.com/per-arrivare-a-domani-intervista-ai-dune/

2021
Per il terzo anno, Jessica scrive e pubblica l’unico oroscopo a cui io abbia dato retta, superiore a quello di Rob Brezsny su Internazionale. Nel 2022 purtroppo non ha fatto le sue previsioni musicologiche, ma confido torni a gennaio con le prossime!
Previsioni musicologiche per il 2021: www.dirtylittlereview.com/previsioni-musicologiche-2021/

2022
Nell’ultimo anno ho scritto davvero poco, ma fortunatamente Cristina è stata al concerto di uno dei più affascinanti progetti musicali contemporanei e l’ha voluto raccontare.
Gorillaz live all’Arena di Verona: https://www.dirtylittlereview.com/il-report-del-concerto-dei-gorillaz-allarena-di-verona/

Dirty Little Review

In questi 10 anni le idee non sono mancate, la voglia di scrivere purtroppo a volte sì. Dirty Little Review è però una piccola cosa di cui vado fiero. Continuerà, magari a volte rallenterà, ma chissene, aspettatevi sempre qualche articolo. Con cadenza rigorosamente casuale.

Roba buona.


Enrico Grando

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Spendo ancora molti soldi per comprare dischi. Non per scelta etica. Penso solo che ascoltare un pezzo dal suo album originale, magari sfogliandone il booklet, lo valorizzi di più. E poi una ricca collezione di dischi fa sempre la sua porca figura. In Dirty Little Review provo a dare il mio giudizio su dischi e concerti. Chi non sa fare, critica.