Edda — La migliore intervista che non verrà mai pubblicata.

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Con Uglydogs, splendida associazione di cui orgogliosissamente faccio parte, organizziamo ogni mese dei live di altissima qualità nella radiosa provincia vicentina. Il mese scorso (febbraio 2020 per chi leggerà tra dieci anni) abbiamo messo in piedi un concerto con un artista che adoro, Edda. Avevo un’incredibile paura che fosse uno stronzo, che conoscerlo potesse farmi perdere la stima che ho in lui. Invece cari miei, Stefano Edda Rampoldi è davvero pazzesco come sembra.

Con l’occasione del live, un giornalista (di cui non farò il nome) di un importante giornale locale (di cui non farò il nome) gli ha fatto qualche domanda, ma il risultato sono state delle risposte impossibili da pubblicare. Con Dirty Little Review ho preso la palla al balzo e ho rubato quest’intervista che è un vero pezzo d’arte! (Naturalmente, rubato con il permesso del giornalista).

Intervista Edda

Cinque album in dieci anni, dopo uno iato di 14, sembra quasi che tu voglia recuperare il tempo perduto. Come stai vivendo questa tua rinascita artistica?

Dopo un attento studio dei mercati azionari italiani, mi sono detto che la fisica quantistica non fa per me e così ho virato la barra del timone sullo studio della pentatonica. Purtroppo il mio livello di assorbimento della scienza musicale è a lento rilascio ma sono studente che studia che ha la testa a posto e si deve prendere una laurea. Presto uscirà un mio nuovo lavoro postumo e forse mi sposerò nel frattempo ho comprato una nuova pedaliera per gli effetti. La situazione in Italia è difficile ma in Cina stanno peggio.

Rispetto ai tuoi primi dischi solisti, i tuoi ultimi lavori (Graziosa Utopia e Fru Fru) sfoggiano arrangiamenti meno scarni e più complessi. Com’è nata questa svolta?

Gli arrangiamenti sono tutti ad appannaggio del dotto Luca Bossi, imprenditore della luce e allevatore di cani da corsa. Non mi hanno fatto suonare la chitarra e questo ha permesso la fioritura di arrangiamenti notevoli. Praticamente togliendomi dalla squadra hanno vinto la partita.

La spiritualità ha un grande peso nei tuoi testi. Come ti sei avvicinato alla religione Krishna?

Grazie alla droga. Io comunque credo di aver fatto tredici al totocalcio con questa scienza spirituale che mi ha cambiato/salvato la vita. Non sarò bravo come Morgan né alto come Achille Lauro, ma in fatto di recitazione del rosario non mi batte nessuno. Ai posteri l’ardua sentenza. Comunque la mia vera fede si esplicita in questo motto: Juve merda! Ora è sempre.

Sembra che il cantautorato italiano stia vivendo un’ottima stagione. Cosa ne pensi? Quali sono gli artisti attuali che apprezzi maggiormente?

Ti scrivo la formazione del fantacalcio. In porta Frah Quintale, Giorgio Poi terzino di manovra, la coppia Elodie e Mahmood, centrocampo Fabri Fibra, arbitro il severo ma imparziale Rancore. In panchina la Dark Polo Gang (li faccio entrare al secondo tempo come faceva Napoleone con la vecchia guardia).

Edda
Io con un sorriso idiota accanto a un immenso Edda


Enrico Grando
L’intervista (purtroppo) non è mia, ma di un giornalista vero.