Lucio Corsi, il Gianni Rodari del “glam-indie” italiano

Siamo andati a vederlo nel live all'Auditorium di Roma del 1 marzo, sfidando il coronavirus solo per voi.

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Istruzioni d’uso per leggere questa recensione:

1. Andate su una piattaforma musicale qualsiasi e mettere play su Lucio Corsi
2. Prendete un rossetto, dipingetevi gli occhi
3. Addentratevi in un bosco notturno, oppure camminate lungo una spiaggia della Maremma
4. Ululate forte!

Fatto? Cominciamo!

Lucio Corsi è un figliolo mingherlino, così filiforme che anche i suoi capelli sono magri, e le sue gambe così secche che sparisce dietro la sua chitarra. Per esistere suona, altrimenti non lo si vedrebbe nemmeno. Ha cominciato sin da bimbo, e infatti adesso sa suonare qualsiasi cosa gli capiti sul palco: chitarra, pianoforte, armonica a bocca, scarpe col tacco, paillette di Gucci, le onde del mare e le foglie del bosco.

E così la piccola sala Studio Borgna dell’Auditorium Parco della musica, si trasforma in uno scantinato di campagna, con gambe a zampa di elefante, capelli di levriero afgano, musi di topo, occhiali di civetta. Lucio non sembra molto a suo agio a dirla tutta, è palesemente emozionato e vuole solo impennare con la chitarra. Quindi comincia col botto: Freccia Bianca apre il concerto, il secondo singolo uscito del suo nuovo album Cosa Faremo Da Grandi?.

Lucio Corsi Roma

Il concerto dura un’ora sola, peccato, perché le upupe avevano appena cominciato ad alzare le creste! Allora vi consigliamo il video di Cosa Faremo Da Grandi? e Freccia Bianca, due cortometraggi con la regia di Tommaso Ottomano. Bellissimi, malinconici, romantici, colorati, felliniani.

Fellini sicuramente c’entra, ma nella produzione artistica del cantante “glam” della Maremma (per sua stessa ammissione) ci sono De Gregori, Paolo Conte, Lucio Dalla e Ivan Graziani. Credo sia una cosa che accomuna molti cantanti dell’etichetta Picicca, e noi non possiamo che concordare.

Durante il concerto di Lucio Corsi, alle canzoni si alternano racconti divertenti e favole oniriche tipo questa:

Ogni giorno sulle spiagge avviene una particolare forma di baratto tra l’uomo e il mare. Le onde che giungono a riva ci lasciano conchiglie in cambio delle orme. Un’orma umana vale tre conchiglie bianche, quella di cane invece, due conchiglie gialle.

Lucio Corsi concerto

Quando: 1 marzo 2020

Dove: Roma, Auditorium Parco della Musica

Scaletta:
– Freccia Bianca
– L’Orologio
– Trieste
– Cosa Faremo Da Grandi?
– Amico Vola Via
– Bigbuca
– Onde
– La Ragazza Trasparente
– Senza Titolo
– Hai Un Amico In Me (Randy Newman Cover)
– Maremma Amara (cover) + E Non Andar Più Via (Lucio Dalla cover)
– La Lepre
– Il Lupo
– Bufalo Bill (De Grergori cover)
– Altalena Boy
Bis (è un vero bis)
– Cosa Faremo da Grandi?
– Freccia Bianca

Prossime date (pandemia permettendo):
7 marzo 2020 – Bari, Officina Degli Esordi
14 marzo 2020 – Milano, Santeria Toscana 31
21 marzo 2020 – Firenze, Buh Circolo Culturale Urbano
27 marzo 2020 – Fontanafredda (PN), Astro Club
28 marzo 2020 – Modena, Off


Jessica Panzini
Foto: Paoloesse