30 : 20 : 10 MK² · Il tour celebrativo dei Marlene Kuntz

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Marlene Kuntz

“Grande cerimonia quest’oggi!”

È partito il tour dei Marlene Kuntz. Un tour speciale, scattato da Firenze e che toccherà in tutto dieci città italiane. D’altra parte, già il nome di questo giro di concerti è notevole, allo stesso tempo enigmatico e chiaro: 30 : 20 : 10 MK². Trenta, come gli anni di carriera; venti, come le candeline spente da Ho Ucciso Paranoia, terzo album della band piemontese che viene celebrato con l’esecuzione integrale; dieci come, appunto, le città italiane che ospiteranno il live. E quel “al quadrato”? Sta proprio in quel numero 2 posto come simbolo matematico la magia di questo tour: già, perché i MK si esibiranno in doppia veste, acustica ed elettrica!

La mia prima volta marleniana risale proprio a vent’anni fa, al tour seguito alla pubblicazione di Ho Ucciso Paranoia. Fu a Montecchio Maggiore, allo ZeroZeroFest, precisamente il 16 luglio 1999. Certo, Google aiuta a ricordarlo, ma la data viene riportata anche nel libretto allegato a H.U.P. Live in Catharsis 999 (ristampato recentemente) assieme a quelle di tutte le altre tappe del tour di allora.

Marlene Kuntz 2000

C’era il fido cugino Marco con me, marleniano doc, e forse qualche amico di sempre. Di quel live conservo pochi ma nitidi ricordi. Il palco e l’area del concerto. L’atmosfera, al tempo una novità, di un classico festival estivo. E naturalmente il gruppo, che seguivo da Catartica ma che finalmente ascoltavo dal vivo. Carichi, potenti, eleganti, coesi, folgoranti, melodici e rumorosi. Così mi (ap)parvero i Marlene vent’anni fa.
E senza dubbio nulla è cambiato, se non in meglio.

Non sto a parlare delle canzoni contenute in HUP, che forse è il loro album che preferisco in assoluto (anche se è una bella lotta). Basti affermare che ogni volta che ho avuto modo di ascoltare dal vivo L’Odio Migliore, Un Sollievo, ma soprattutto Ineluttabile o Infinità, è stata una grandissima emozione.

Marlene Kuntz Cristiano Godano

Non ve ne parlo io, ma vi consiglio vivamente la lettura del libro di Cristiano Godano Nuotando Nell’Aria (edito da La nave di Teseo), in cui Cristiano, a cuore aperto, parla di ogni singola canzone contenuta nei primi tre album dei Marlene, arricchendo l’analisi con riferimenti letterari, ricordi, aneddoti e riflessioni argute (anche) sull’oggi.

Quando uscì, acquistai (sbagliando, ma in seguito ho rimediato) l’edizione in cd di Ho Ucciso Paranoia con il disco singolo, senza Spore, composizioni strumentali, suites, sorta di improvvisazioni che i nostri decisero di incidere e accludere all’album in un secondo disco e che sono diventate veri e propri interludi nelle esibizioni dal vivo della band.

Marlene Kuntz Ho Ucciso Paranoia

Vent’anni fa non comperai la t-shirt del tour (e sbagliai di nuovo) ma spero di poterlo fare il prossimo 19 ottobre all’Hall di Padova, dove i MK faranno tappa. Un concerto che aspetto da tempo, dopo l’annullamento del tour estivo che li avrebbe visti suonare al magnifico Castello Scaligero di Villafranca e non avendo potuto assistere a “il doppio” live dei Magazzini Generali dello scorso settembre 2018.

Sono passati dunque due decenni da quando ascoltai dal vivo per la prima volta i MK, e devo dire che ogni loro concerto è fonte per me di grandi aspettative. Ci tengo a dirlo, e lo faccio quanto più obiettivamente possibile: non so dire con precisione in quante altre occasioni io abbia assistito a un live dei Marlene. Di sicuro tante, probabilmente almeno come il numero di anni trascorsi da quell’iniziazione marlenica a Montecchio. Ma mai queste aspettative sono andate deluse. Oggi, la mia curiosità maggiore è quella di poter ascoltare le loro canzoni in veste acustica. Perché se è vero che già Cristiano le rende benissimo per chitarra e voce durante le sue serate, sono certo che sentirle suonare dal gruppo al completo sarà una meraviglia. Ma-Ma-Marlene è la migliore! (Sempre).

La mia emozione è un brivido, non la sperderò.


Francesco Nicolli