Flume – come sopravvivere all’invecchiamento

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Credo di essere stata fregata alla grande. Venti giorni fa, senza un minimo di preavviso (ma soprattutto senza averlo chiesto) mi sono ritrovata ventottenne.
Ventotto, capito? Trenta meno due, quaranta meno treperquattro.
E iooo…Io non ero pronta. O meglio, diciamo le cose come stanno: ero in piena paranoia.
Fortuna che ad alleviare il dramma ci hanno pensato i miei amichetti con regali bellissimi (grazie Nico, grazie Enrico!), ma soprattutto con il biglietto per un concerto. Di Flume. A Monaco.

flume

E allora per voi che mi avete chiesto com’è andata (e pure per chi non me l’ha chiesto, tiè), ho preparato una breve pagella di questa esperienza.

LOCATION: 7,5/10
Lo Zenith è un magazzino enorme, con un’ottima acustica e birre a prezzi modici. Se poi fai come me e ti presenti lì sfoggiando un vestiario da pellegrino medievale, puoi usufruire delle travi laterali per appendere la giacca, risparmiando la bellezza di 5€ al guardaroba più una coda chilometrica.

OPENING DJs: 5/10
La vita delle opening band è sempre molto dura, lo so, nessuno va ai concerti “costosi” per allargare i suoi orizzonti e sentire musica di sconosciuti. Per quello c’è lo Sherwood Festival con il suo ingresso a un euro, ci sono le serate carine al Laboratorio culturale I’M e ci sono i podcast di Babylon da ascoltare direttamente sul divano.
Allo Zenith, mi dispiace per voi HWLS e Bonzai, uno ci va per Flume. Flume ebbasta.
Ho provato a mettere in tasca l’impazienza e ad ascoltare HWLS in modo oggettivo, ogni tanto ho pure ballicchiato un po’ perché in fin dei conti il ragazzo non è poi così malvagio, ma con Bonzai proprio non ce l’ho fatta. Gente che faceva selfie in continuazione, che passava avanti-indrè trentasette volte per prendere la birra alla fidanzata, al vicino di casa, al cuginetto, all’amico invisibile, al compagno di classe del cognato dell’amico invisibile (ebbasta, dai, stai fermo un attimo!); maschioni alti come il K2 che limonavano all’infinito giusto davanti a me, che già normalmente pur stando in punta dei piedi non vedo un cazzo.
Insomma, con tutte ‘ste distrazioni Bonzai non è che non mi sia piaciuta, non l’ho proprio ascoltata.

flume live

PERFORMANCE: 8,5\10
Partiamo subito da due cose negative, via il dente via il dolore. Questione numero uno: dei primi quindici minuti non ricordo assolutamente nulla perché essendo abbastanza vicino al palco, ero così spappolata che probabilmente non è arrivato sufficiente ossigeno al cervello. Poi ho deciso di spostarmi verso il fondo della sala, proprio come i vecchi, e sono rinata.
Questione numero due: ho aspettato tutta la sera che facesse Some Minds e Drop the Game e alla fine son tornata in albergo con la voglia.
Ecco, l’ho detto. Adesso possiamo passare alle cose belle. È stata una figata. Perché? Per le luci e i video fantastici, per il ritmo che ha fatto scatenare anche i più imbacchettati, per ‘sti drop a millemila decibel che mi hanno regalato penotti a non finire, per lui, che sarà pure scontato dirlo, ma è un drago a mescolare tanti stili diversi.
Mi inchino, mi prostro e mi inginocchio in modo particolare davanti a On Top, Say it, Heater, You&me, Tennis Court (Remix), Never be like you. Ecco, adesso datemi un paio di minuti, che mi asciugo la bavetta e mi riprendo un attimo.

PUBBLICO: 7\10
Tanti giovani scatenati e pieni di energia genuina. Giovani davvero eh. Così giovani che la loro vicinanza mi ha fatto tornare l’acne e per magia mi è pure comparso l’apparecchio. Però ho guadagnato il numero di 63 possibili toy boy per quando sarò vecchia. Vecchia davvero.

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ALTRO
Accoglienza a Monaco con parmigiana di melanzane e crostata fatta in casa da Pap&Bigio: si meritano due più.
Hotel “di lusso”: un altro più.
Passeggiata notturna per la città in cui ho disegnato animali fantastici sui vetri ghiacciati delle macchine: mezzo più.
[Ritorno: meno trecentotrenta. Euro. Mannaggiaamealvolante.]

Insomma, facendo una media direi che forse (forse!) diventare grandi non è poi una tragedia. Se mi va, il prossimo 7 novembre quasi quasi potrei anche decidere di compiere 29 anni.
Ma solo se mi va.

Quando: Sabato 12 novembre 2016

Dove: Monaco (quella in Germania), Zenith.


Olimpia Schiavon