Circa un anno fa ho incrociato Il Disagio (una persona, non “la mancanza di agio”), che mi ha completamente destabilizzato dicendomi velocemente che i Culiduri si erano sciolti. Non ci ho creduto, non ci ho voluto credere. Mi sono sentito più perso di quando si sono sciolti i R.E.M.
Per chi non li conoscesse (i Culiduri, non i R.E.M.), potete leggere dei vecchi articoli qui e qui, o, meglio ancora, ascoltare la loro musica qui.
I Culiduri sono sempre apparsi ogni tanto, squisitamente a caso, annunciando una data o un nuovo ep, cosa sarebbe questa storia dello sciogliersi? Eppure, a quanto pare era vero. Hanno spiegato tutto con questo post Instagram perfetto.

Un ultimo live quindi, un funerale dopo anni senza nessuna notizia. Guardo la data e bestemmio. Con trasporto. Il 14 novembre sarò via per lavoro e mi perderò il concerto più importante di sempre. Per qualche strano gioco ironico sarò proprio a Londra, città in cui vive (o almeno credo) Il Disagio. Sono triste e disorientato. Io i Culiduri li ho ascoltati davvero tanto, sono l’unico gruppo di cui vanto di conoscere i testi di tutti i pezzi. Ok, sono pochi e corti, ma vale lo stesso. Per chi potrà, non perdeteveli. Suoneranno per l’ultima volta (merda) Dai Nemici a Cittadella.
Cari Il Conte, Il Signorino, Il Disagio: sappiate che io terrò sempre accesa la speranza della risurrezione. Questa non potete togliermela. Anche perché qui avevate scritto che ci saremmo rivisti nel 2030 (forse).
Ciao Culiduri, vi ho voluto un sacco di bene.
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È un culo, non un cuore.
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Enrico Grando



















