Live Report — Cristina Donà a Bassano Del Grappa

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L’appuntamento finale della lunga estate calda dell’Associazione Uglydogs, che coraggiosamente ha ripreso a organizzare le serate in musica del post pandemia con la rassegna Live In The Park (tra i protagonisti Andrea Chimenti, Omar Pedrini e Gian Maria Accusani), riporta a Bassano “La Divina” (cit.) Cristina Donà fresca che più non si può di  una nuova fatica discografica, deSidera.

Cristina Donà live a Bassano Del Grappa
Cristina Donà

Ammetto candidamente, non so che serata aspettarmi: non ho ancora ascoltato nessuna anticipazione dell’album che uscirà a fine anno, mi baso sulla fiducia. D’altronde come fai a non (af)fidarti della voce soffice e calda di Cristina, estremamente espressiva e graffiante giusto quando serve? Suvvia, sarebbe folle perdersi questa ghiotta occasione.

Il live, che si sarebbe dovuto tenere nella splendida cornice della Villa Angaran San Giuseppe (Ehi! Uno dei 9 luoghi incredibili dove ascoltare concerti dal vivo nel Nordest secondo ExtraMag!), si tiene invece al chiuso del Teatro Remondini per scongiurare il maltempo, ma il cambio di location gioca decisamente a favore della serata: acustica ottima e concentrazione maggiore sia per gli artisti che per il pubblico. Ed è evidente fin da subito che la serata richiederà attenzione: Cristina, infatti, si concede a cuore aperto durante la lunga chiacchierata con il sempre ottimo Francesco Nicolli di Uglydogs, durante la quale emerge l’urgenza artistica di elaborare tra le altre cose tutto il disagio dell’ultimo periodo, tra pesanti quarantene e lockdown.

Cristina Donà Saverio Lanza Francesco Nicolli
Cristina Donà, Saverio Lanza e Francesco Nicolli

Sì, lo so, si cade sempre lì penserete ora: Covid e dintorni.
Sì, lo so, di nuovo, ma d’altronde ragazzi, diciamocelo: si inizia ora a raccogliere i pensieri, l’influenza, le conseguenze di ciò che ognuno nel proprio intimo ha realizzato in questi mesi disgraziati e destabilizzanti. Avremo modo di ascoltare tonnellate di canzoni, vedere film e leggere libri di rimando a questo argomento – arrendiamoci! E d’altronde l’artista è in primis quello che vive, e come Cristina ci racconta, le prime tracce nate dalla collaborazione con il prezioso Saverio Lanza non possono che risentire di tutto questo e risultare quasi “apocalittiche” all’orecchio del manager di Donà, il mitico Gianni Cicchi (ex Diaframma), che ha ammesso di essersi scoperto un po’ preoccupato dalla piega che il nuovo lavoro di Cristina stava prendendo.

Cristina Donà live a Bassano Del Grappa
Cristina Donà

A margine di questo, io credo tuttavia che questo sentimento cupo (uso un termine che in verità non mi piace, ma rende l’idea) sia d’aiuto a trasmettere un lavoro forte, strutturato e molto originale: sto apprezzando l’album in maniera più immediata dopo aver potuto ascoltare così tante tracce prima di tutto dal vivo. Le sonorità ascoltate in questa serata, replicate dall’album, sono tutto, sono tanto, e dettano chiaro e forte il messaggio che vogliono trasmettere. I ritmi sono precisi, cadenzati, pieni e a volte quasi marziali, ma sempre prendono un momento per rallentare e sbocciare, aprirsi e fiorire. Basti pensare a pezzi come Distratti, Torna, Senza Fucile Né Spada. Quest’ultima quale regala a mio parere un riassunto molto efficace di marzo e aprile 2020 nei versi

Sbeffeggiati anche dalla primavera
Arruolati in guerra
Prigionieri in casa
Senza fucile né spada.

Ma abbandoniamo La Divina un attimo per dichiarare spudorata ammirazione per Saverio Lanza (che, tra le mille, cose scopro essere diplomato in Direzione d’Orchestra e Strumentazione per Banda), il quale fa un lavoro incredibile, stratificato, preciso e curatissimo accompagnando Cristina e trasformandosi nella Dea Kali della musica dal vivo: basso, tastiere, chitarra, etc. Mi spiace un po’ non averlo visto imbracciare la tromba, ma tant’è! La fluidità che lui regala al live permette a Donà di darsi completamente al pubblico, in oltre due ore di parole e tanta musica.
E comunque, Saverio, avevi conquistato il mio animo di bandista nerd nell’esatto momento in cui hai svelato che l’incipit e i rimandi nel corso della canzone Senza Fucile Né Spada altro non sono che la Marcia trionfale dell’Aida di Giuseppe Verdi: lo vedi che avresti dovuto portare anche la tromba?!

Saverio Lanza a Bassano del Grappa
Saverio Lanza

Scaletta:
– Distratti
– Colpa
– Stelle Buone
– Ho Sempre Me
– Triathlon
– Torna
– Senza Fucile Né Spada
– Desiderio
– Titoli Di Coda
– Universo
– Oceano (medley con Across the Universe)
– Invisibile

Quando: Sabato 18 settembre 2021

Dove: Teatro Remondini – Bassano Del Grappa, VI


Cristina Peruzzo

Le foto sono di Veronica Bassani e Orazio Bao. Le potete vedere tutte qui.