Weezer – Teal Album

0
194

Succede tutto per caso in un mattino di un insulso giovedì di gennaio. Mentre tento di digerire Salmo (perché sento che mi intriga), scopro che proprio non ci riuscirò mai. Non che l’affermatissimo rapper sardo non meriti la mia attenzione, ma perché qualcun altro ha risvegliato in me la mia anima di ragazzo “diversamente giovane”.

Scopro che dal nulla i miei vecchi amici californiani capitanati da Rivers Cuomo, gli Weezer, hanno appena sfornato un album di cover. Accolgo la notizia con il sorriso come ad ogni uscita di un loro nuovo lavoro. Non nascondo che li seguo da sempre, da quando uscì Buddy Holly accompagnata da quel video stupendo ambientato all’interno del locale del mitico Alfred di Happy Days, e non mi hanno mai deluso (o quasi).

Weezer - Teal Album

Siamo onesti però, questo più che un album di cover può essere definito un album da karaoke. Personalizzazione di poco superiore a zero. Si prendono 10 classici che più classici non si può, si mette Cuomo davanti ad un microfono ed il gioco è fatto. Ovviamente abbiamo esasperato il tutto, sarebbe troppo semplice, ma la prima impressione è questa. Dei classici hanno voluto lasciare tutto. Dalle tastiere su Africa e Take on me al basso-chitarra-batteria su Paranoid, persino gli urletti in Billie Jean.

E qui parte la prima domanda: “perché?” Perché i fan lo hanno chiesto a gran voce! Ad inizio dello scorso anno un account Twitter dedicato (@WeezerAfrica) ha iniziato una campagna per chiedere ai Weezer di pubblicare una cover del classico dei Toto. Detto fatto! Ma non si sono fermati ad Africa.

Seconda, e più importante domanda: “come far funzionare una cover?” E qui si apre un mondo. Se fai una cover la devi personalizzare? Beh, si, ma il rischio è alto. Restiamo fedeli all’originale? Anche no, che senso avrebbe? Bisogna proprio pubblicarla? Direi di sì, gli omaggi partono sempre da un sentimento nobile di ammirazione nei confronti di qualcuno. Intendiamoci, in passato sono stati sfornati dei capolavori che hanno letteralmente oscurato gli originali, ma siamo onesti, il 90% delle cover ci fanno lo stesso effetto della Corazzata Potemkin!

Weezer Teal Album 2019

Detto questo, ‘sto Teal Album merita o no? Per me sì. La scelta delle canzoni è azzeccatissima. L’insieme risulta divertente, per nulla impegnativo e ci sta. Mica siamo sempre disposti a ragionare su quello che entra nelle nostre orecchie. Io l’ho ascoltato per tutto il giorno e mi sono divertito tanto. Sicuramente questo album riempirà l’attesa del prossimo nuovo (questo sì) album che uscirà il primo marzo.

Occhio eh che il 7 Luglio sono a Bologna! L’occasione è ghiottissima.

Come ascoltarlo: durante un aperitivo con gli amici.

Pezzoni: Africa, Take on me, Billie Jean

Anno: 2019


Samuele Scalco