Shower Power – Una guida pratica ai canti selvaggi durante la toilettatura

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È una forza incontrollabile, un istinto millenario e indecoroso quello che ci porta a sfogare l’ugola mentre ci laviamo, non c’è nulla da fare. Impugniamo spugna e bagnoschiuma manco fossero lo scettro di Sailor Moon e ci dilettiamo in vocalizzi e acuti gagliardi, convinti che la metamorfosi in Freddy Mercury abbia avuto successo, mentre chi ci vede da fuori non capisce se con quei versi stiamo cercando di adescare una poiana in calore o un lama guatemalteco.

Lee Price Lemon Slices III

Nonono, inutile che ve lo chiediate: non sono qui per risolvervi il problema, continuerete a perdere la dignità ad ogni insaponata ed è bene che ne siate consapevoli fin da subito; l’unica cosa che possiamo provare a fare, però, è capire quali siano le canzoni adatte per ogni tipo di lavaggio. Voglio dire: non si può cantare Pharrell Williams quando si è in vasca e Alessandra Amoroso mentre ci si fa un bidet. Perché? Perché con Pharrell si deve ballare, serve spazio per saltelli e sculettamenti, quindi è più indicata la doccia, mentre la Amoroso non la si deve cantare proprio mai, punto.

Ma bando alle ciance, partiamo subito con la nostra guida…accendete lo scaldabagno!

#DOCCIA CLASSICA
Ohhhh, solo a parlarne i miei polpastrelli iniziano a raggrinzirsi e gli occhi si fanno a cuoricino; il box doccia è uno dei miei posti preferiti e lo sanno molto bene i miei vicini di casa (che si sono ascoltati tutte le discografie di musica dance degli ultimi 50 anni) e Gianni l’imbianchino, che puntualmente viene a ridipingere il soffitto impregnato di umidità.
Per capire se una canzone è adeguata o meno all’occasione, basta porsi un paio di semplici domande: è irresistibilmente ballabile? Ci sono minimo 4 acuti? Ma soprattutto posso fare il moonwalk? Se sì, è lei.
Oggi mi va di proporvi gli Earth Wind & Fire: evergreen, old but gold, mainstream, the cat is on the table.
Alzate il volume e abbassate il decoro.

#VASCA
Cari fan di Alex Britti, mi spiace comunicarvi che non opterò per nessun tormentone estivo, anzi, per me il bagno nella vasca è uno dei pochi momenti di relax e di tranquillità, quindi per l’occasione chiamo in causa il buon (e iperfigo) Chet Faker. La sua voce calda e accogliente, a volte un po’ spezzata, offre la giusta intimità e secondo me è perfetta per una fuga dallo stress; vi regalo una fuga lunga, e invece del solito singolo questa volta vi propongo un intero album: Thinking in Textures… poi non dite che non vi coccolo!

#TORRENTE
Chi come me ha l’animo da boy scout sa bene che il bagno nel torrente è una delle esperienze più belle e al contempo traumatizzanti che si possano fare nella vita. Vantaggi: è super tonificante, offre un panorama mozzafiato e se nel frattempo ti fai un selfie con la faccia stile Rambo, diventa un post acchiappa-like su facebook. Svantaggi: non sai mai se uscirai vincitrice dall’immersione nell’acqua gelida o se dopo i primi due minuti il tuo encefalogramma sarà pari a quello della Santanchè. Per evitare la catastrofe, solitamente si tende ad urlare o a cantare qualche hit del momento, ma solo una è la vera ancora di salvezza e ho dovuto affrontare tipo una quindicina di campi AGESCI per trovarla. Amici mangiapigne, a me le orecchie: la soluzione si chiama Smash Mouth; Why Can’t We Be Friends va a tempo con le sincopi dell’apparato respiratorio, ha un ritornello ripetitivo che non richiede grandi sforzi mnemonici ed è adatto a qualsiasi estensione vocale. Da provare alle prossime vacanze di branco!

#BIDET
Potrei puntare sulle origini antichissime del bidet (inventato nel 1700 dai francesi) e proporvi un qualsiasi classico della musica italiana, ricordando quando i nostri nonni si lavavano a pezzi e soprattutto mantenendo una certa professionalità sull’argomento ma no. no. non posso rinnegare così la mia fede in Elio e Le Storie Tese, quindi lo confesso: io ascolto e canto Bidet, una parodia di Beat it di Michael Jackson che inneggia alla cura dell’igiene intima. Ad ogni risciacquo sono dieci punti in meno di bon ton, ma Signore, che risate!
Non ditelo a mia mamma per favore, ci ha messo così tanto ad insegnarmi ad essere una signorina a modo.

#DOCCIA IN SPOGLIATOIO
Rispolvero una nostra vecchia conoscenza, i Kakkmaddafakka, e propongo di fare un remake del video con la nazionale di rugby maschile, me (ovviamente) e le mie migliori amiche.

#BAGNO NELL’OCEANO
“recuperare fiato
in un attimo di assoluta quiete
sarà come rinascere,
sarà bellissimo”
…serve aggiungere altro? Albedo – Polmoni

Ah, quasi dimenticavo: se i coinquilini dei lettori di DLR volessero esprimere la loro gratitudine per questo post salvaorecchieerapportiinterpersonali, possono provvedere con comodi bonifici bancari, bustarelle o inviandomi un carico massivo di hummus, peperoni ripieni e ciuccetti Haribo alla liquirizia.

à bientôt.

L’immagine è Lemon Slices III, uno stupendo dipinto di Lee Price.


Olimpia Schiavon