Di biciclette e cuffie blu – Le canzoni per una giornata di sole

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“Ascolta. Piove
dalle nuvole sparse.
Piove sulle tamerici
salmastre ed arse,
piove sui pini scagliosi ed irti,
piove sui mirti…”

Aò, Gabriè, mobbàsta però! Tregua!

Dopo giorni e giorni di diluvio, dopo una settimana in cui il mio outfit e quello del mio postino Giovanni hanno fatto a gara per inguardabilità, dopo pomeriggi passati a stendere i calzini sui termosifoni, finalmente oggi sono venuti a salvarmi i paladini del mio buonumore: il sole e la mia bicicletta blu.

Di biciclette e cuffie blu - le canzoni per una giornata di sole

Ruote gonfiate: tick, sciarpa fin sopra al naso anti bronco-tronco polmonite: tick, zainetto con pranzo al sacco: tick, mp3: tick, selezione playlist: ardua scelta ma tick.
Si parte.

#Liar – Benzolovers
Visto che dopo le prime 3 pedalate sono già spompata come il lupo della spada nella roccia, opto per un inizio soft, anzi, softporno. Benzolovers è la canzone più adatta: ti stuzzica, ti sveglia, sussurra; bassi e sonorità elettroniche partono dalle orecchie e arrivano all’epidermide… breath in, breath out.

#The Knife – Heartbeats
In realtà ci sarebbe pure la versione di Josè Gonzales, è molto autunnale e piacevole, ma ha un retrogusto da “filtro di Instagram” che non mi convince totalmente, quindi vi propongo la canzone originale, primo singolo dell’album Deep Cuts. La pedalata è ancora piuttosto tranquilla, questo synthpop ha un ritmo perfetto, mi ricorda gli anni ’90…la spensieratezza sincopata prima del grande sprint.

#Kakkmaddafakka – Restless
Mi scateno, raggiungo la vetta più alta dell’imbarazzo estetico improvvisando balletti, sculettando e muovendo la testa tra le strade di Padova; ogni dieci secondi perdo equilibrio e dignità. Poco importa, questi ragazzetti norvegesi sanno come solleticare la mia simpatia: sono autoironici, frizzanti e piuttosto sfigati… la tripletta de mi corazon!
Vi consiglio di ascoltare (e guardare) anche Touching, sicuramente vi strapperà un sorriso.

#Florence And The Machines + Beirut – Postcards From Italy
Se avessi il pilota automatico e potessi chiudere gli occhi, mi troverei nel bel mezzo delle colline toscane, con un buon vinello in mano e un paio di animaletti intorno… e invece son qua, in via Goito, con gli automobilisti che mi fanno il pelo e degli effluvi di cipolla che arrivano da un simposio “foresto” lungo il Bacchiglione. è tutto molto bello lo stesso, Florence e Beirut fanno miracoli, peccato che questo sia un semplice mash up, sarebbe davvero un colpaccio sentirli cantare insieme.

#Bjork – Wanderlust (Ratatat remix)
Sono quasi a destinazione e chiudo in bellezza: Bjork e Ratatat, la prima famosissima e i secondi -ahimè- sconosciuti ai più. Insieme però fanno un trio molto interessante, sono imprevedibili, coinvolgenti, sperimentali. A volte mi sembra di percepire qualche sfumatura stonata, che – contrariamente alle aspettative – non è mai sgradevole o esagerata, anzi, aumenta la particolarità della loro sintonia. Si tratta di un pezzo  più stimolante che piacevole, dal gusto aspro e dal colore freddo ma intenso…una prelibatezza.

Uh.
Arrivata. Tolgo qualche foglia gialla dal cestino e per un paio di secondi mi godo il cielo terso.
Come urlerebbe il mio vicino di casa: “QUESTA È DAVVERO UNA MERAVIGLIA!


Olimpia Schiavon