MILF: me nel 1988

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L’ultimo mese dell’anno ha tanti pregi e tanti difetti: si conclude un ciclo, un altro ricomincia, qualcuno stila un bilancio, qualcun altro ha già in mente nuovi progetti e idee. Alcuni sperano che arrivi il prima possibile il 7 Gennaio, altri sistemano le lucette e le pecore nel presepe.

C’è poi chi cerca da qualche settimana di compilare una classifica dei migliori album del 2018, pensando che alla fine ne bastano 3. Coraggio, avrai sentito quest’anno almeno tre dischi che meritino una menzione speciale. Mangio un dattero, un caco, un mandarino. Scavo nella memoria musicale e mentre cerco inesorabilmente di trovare nella mia testa uno straccio di melodia o di suono ricorrente, o per lo meno che mi abbia lasciato qualcosa di questo 2018, non posso che pensare a una cosa: e se fossi nel 1988? Avrei avuto la stessa difficoltà a scegliere tre dischi da immortalare nella mio personale album dei ricordi musicali?

La risposta ovviamente è NO!

Perché, nel 1988…

1. Sonic Youth – Daydream Nation
Capolavoro, punto.

2. Pixies – Surfer Rosa
Storico, viscerale, potente, marcio.

3. Nick Cave and The Bad Seeds – Tender Pray
Con il capolavoro The Mercy Seat.

4. Tom Waits – Big Time
In diretta dallo scantinato del tuo cervello.

5. MorrisseyViva Hate
Debutto da solista, elegante, delicato.

6. Soundgarden – Ultramega Ok
Debutto della band di Seattle.

7. Jane’s Addiction – Nothing’s Shocking

8. Tracy Chapman – Tracy Chapman
Avvolgente, intima.

9. Pet Shop Boys – Introspective
Siamo ancora negli anni 80, con gusto.

10. Pink Floyd – Delicate Sound of Thunder
Un live da regalare a Natale.

10!!! Ne ho trovati almeno 10!

In attesa di un altro viaggio filologico musicale per il 2019 e della sospirata classifica del 2018, vi mando i miei migliori auguri!

Stay MILF!


Eleonora Morassut