10 anni di WOW

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Il 18 gennaio 2011 usciva WOW, quinto album del Verdena. Wow, forse non serviva proprio dire altro. Un disco nuovo, sperimentale e vario, una spremuta di energia e suonato con le budella; suoni magnifici. Doppio!

Verdena - WOW

Rimase nell’angolo dei miei ascolti fissi per svariati anni, superò tre o quattro traslochi, mi accompagnò in macchina nel girovagare a caso, in fila al casello, dietro gli autobus, nei rientri appiccicosi dopo giornate afose di lavoro sfiancante; questi rientri sono quelli che mi ricordo meglio, perché puzzavo di fritto e sgrassatore, ma soprattutto perché non vedevo l’ora, come tutti gli anni, che finisse l’estate. E mi piaceva ripetermi:

Ora puoi, il fisico ce l’hai
per fare la rivoluzione che aspetto
Niente dirò e tu non capirai
affronta la rivoluzione allo specchio

Non ridere
se fossi in te
farei la mia rivoluzione di colpo
Ti aspetto
finirai di ridere.

E mi dicevo continuamente: “Ti aspetto. Finirai di ridere, estate! Ti faccio vedere io!”.
Poi arrivava ottobre e si arrangiava lui a sistemare l’estate, il caldo, gli ombrelloni e gli abbronzati. Stupidamente mi piaceva pensare di aver agito subdolamente per accelerare il processo.

Le migliori rivoluzioni si dovrebbero ripetere ciclicamente. Gli odori che impregnano i vestiti svaniscono per essere sostituiti da altri, esattamente come quelli che impregnano i pensieri. Cercando di fare tutto quello che possiamo, quotidianamente, in qualunque luogo ci troviamo, con in testa il MIGLIORAMENTO (magari senza aspettare che arrivi ottobre), auguro Buon Compleanno a uno dei dischi italiani più belli di sempre.
Con tanto affetto.


Eleonora Morassut