Paolo Benvegnù all’Orvettspace

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I’m the ocean
The sky is my shelter
I’m the ocean
The wind is my mother

Sono passati 20 anni da quando gli Scisma pubblicarono questo pezzo splendido (I’m The Ocean, Armstrong). Il gruppo non si è mai ufficialmente sciolto, ma Paolo Benvegnù da ormai parecchio tempo gira l’Italia da solo, tenendo vivo il ricordo di una grande band e continuando a produrre pezzi splendidi.

Paolo Benvegnù

Durante uno di questi giri per l’Italia, lo scorso 2 febbraio Benvegnù ha fatto tappa all’Orvettspace — uno splendido showroom di mobili di design a Mussolente (VI), poco fuori Bassano Del Grappa, la mia città. È qui che da qualche tempo, una volta al mese con l’associazione Uglydogs lo showroom si trasforma in una sala concerti.

Ad aprire la serata è Davide Viviani, cantautore bresciano davvero raffinato. Ho ascoltato il suo disco Loreficeria giusto qualche giorno prima del live. A tratti la sua voce mi ricorda Dalla, e la band che è con lui, beh, fantastici talenti musicali!

Davide Viviani

Vivere un concerto “da dentro” è tanto affascinante quanto rischioso: ho sempre paura di conoscere direttamente artisti che stimo, metti che poi sono degli stronzi, non riuscirei più ad ascoltare la loro musica (sì, è capitato). Bene, con Benvegnù è l’esatto contrario. Conoscerlo e mangiare una pizza insieme non ha fatto altro che arricchire una serata già perfetta.

Sul palco durante il live però non c’è Paolo, al posto suo c’è un sosia alieno che l’ha ucciso e ha rubato il suo posto. Tra alieni, aneddoti e prese in giro di “noti cantanti che usano un sacco di eeee nelle loro canzoni”, esce tutta l’innata ironia di Benvegnù, a contrasto con il carattere malinconico e profondo delle sue canzoni. I’m the ocean, Love is talking, Cerchi nell’acqua, Il mare verticale: con solamente una chitarra, qualche effetto e la sua voce pazzesca, Benvegnù — o meglio, l’alieno che l’ha ucciso e sostituito — è capace di riempire l’Orvettspace e di incantare tutto il pubblico per quasi due ore. In chiusura ci omaggia di un’ultima perla, una cover, Hurt.

Paolo Benvegnù Orvett

Chi mi conosce sa bene che in questo racconto c’è un grandissimo conflitto di interessi, ma davvero, quando succedono cose belle non si può non scrivere nulla.

È tutto davvero magico, forse più del solito.

Paolo Benvegnù Uglydogs

Quando: Sabato 2 febbraio 2019

Dove: Orvettspace – Mussolente, VI

Scaletta:
– I’m the ocean
– Il nemico
– Feed the destruction
– Avanzate ascoltate
– Achav in New York
– Il sentimento delle cose
– Nello spazio profondo
– Love is talking
– Olovisione in parte terza
– Suggestionabili
– Quando passa lei
– Il mare verticale
– Cerchi nell’acqua
– Una nuova innocenza
– Andromeda Maria
– Nel Silenzio
– Io ho visto
– La schiena
– È solo un sogno
– Hurt (Nine Inch Nails / Johnny Cash)


Enrico Grando

Le foto sono di Orazio Bao e Vallì Franco, potete vedere l’intero album qui.