An evening with Manuel Agnelli – Teatro Toniolo, Venezia

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31 anni dal primo disco. 20 componenti ufficiali in questi anni. Incalcolabile il numero di concerti e palchi calcati. Un unico punto fermo negli AfterhoursManuel Agnelli.

Ora Agnelli sta vivendo il suo momento di (meritatissima) gloria e prova a trarne il più possibile. Ho perso ormai il conto di quante volte l’ho visto dal vivo con gli After, ma in questa occasione non so davvero cosa aspettarmi. Nel biglietto c’è scritto solo “An evening with Manuel Agnelli”, l’unica informazione che conosciamo è che accanto a lui sul palco ci sarebbe stato l’ormai inseparabile Rodrigo D’Erasmo, molto più che un braccio destro di Manuelone nostro.

Manuel Agnelli Rodrigo D'ErasmoMentre entriamo a teatro dalle casse esce Five Leaver Left di Nick Drake e solo questo vale il viaggio a Mestre del mercoledì sera. — Mado’ quando mi piace Nick Drake! —
Sul palco già pieno di strumenti salgono Manuel e Rodrigo e attaccano proprio con un pezzo di Drake, Place To Be. Ok, conquistato, non devono più dimostrarmi nulla. Poi via, senza troppe chiacchiere Padania, una stupenda versione di Male di Miele tirata indietrissimo con il tempo e, tra un pezzo e l’altro, qualche breve racconto di vita degli Afterhours.

I volumi sono un po’ da sistemare all’inizio, qualche basso di troppo e un amplificatore che gracchierà fino alla fine del concerto mi infastidiscono, ma tutto passa in secondo piano rispetto alla performance che stanno portando avanti. Rodrigo con il violino fa cose pazzesche (l’attacco di Ti Cambia il Sapore è patrimonio della musica) e Manuel continua a muoversi tra chitarre e pianoforte. Dopo qualche pezzo, mollano gli strumenti e si siedono su due poltrone con un bicchiere di vino e un disco nel giradischi. Con il suo terribile accento (questa “R” veneziana non si può sentire!), legge alcuni racconti che fanno da introduzione ai pezzi del live.

An evening with Manuel AgnelliC’è naturalmente (e per fortuna) tanto degli Afterhours, ma i due ci regalano anche un bel po’ di cover: Shadowplay dei Joy Division (arrangiata come se fosse di Nick Drake, quindi il massimo della tristezza, meravigliosa), State Trooper di Springsteen, Perfect Day e The Bed di Lou Reed, Shipbuilding di Elvis Costello e Video Games di Lana Del Rey. “Questa me l’ha fatta conoscere mia figlia, io invece le ho fatto conoscere questa”, dirà prima di attaccare con You Know You’re Right dei Nirvana.

Una serata così è anche la perfetta occasione per suonare pezzi della discografia degli After che solitamente non fanno dal vivo: Come Vorrei, Adesso È Facile, È Solo Febbre, Noi Non Faremo Niente, Dove Si Va Da qui. Poi i super classiconi, da Bianca a Ballata Per La Mia Piccola Iena, a Non È Per Sempre e Quello Che Non C’è.

Trascorrere An Evening With Manuel Agnelli merita davvero. Sul palco ci sono due fuoriclasse, due fenomeni che fanno musica davvero bene e che fanno bene alla musica. Mercoledì scorso il Teatro Toniolo era decisamente un posto in cui stare.

Scaletta:
– Place To Be (Nick Drake)
– Padania
– Male Di Miele
– Come Vorrei
– Oggi
– Ti Cambia Il Sapore
– The Bed (Lou Reed)
– Bianca
– Shadowplay (Joy Division)
– State Trooper (Bruce Springsteen)
– Dove Si Va Da Qui
– Video Games (Lana Del Rey)
– You Know You’re Right (Nirvana)
– Adesso È Facile
– È Solo Febbre
– Perfect Day (Lou Reed)
Bis
– Noi Non Faremo Niente
– Ballata Per La Mia Piccola Iena
– Ci Sono Molti Modi
Bis 2
– Shipbuilding (Elvis Costello)
– Non È Per Sempre
– Quello Che Non C’è

Dove: Teatro Toniolo – Mestre, VE

Quando: Mercoledì 3 Aprile 2019


Enrico Grando