Alcesti – Nell’Esistente e Nell’Onirico

0
1416

Piccole star locali crescono. Parlo degli Alcesti, il cui nome molto probabilmente vi dice poco, questa volta dovrete andare sulla fiducia: vi assicuro che ‘sti ragazzi ci sanno fare. Suonano insieme solo dal 2013, ma non hanno perso tempo, decidendo da subito quale sarebbe stato il loro suono. Ci hanno lavorato per bene un paio d’anni e finalmente ora stanno per mostrare a tutti i loro frutti maturi. Il 25 gennaio uscirà Nell’Esistente e Nell’Onirico, il primo disco vero e proprio. Sì lo so, il titolo lascia un po’ il tempo che trova, ma dentro c’è un fantastico mondo post-rock, il mondo onirico di Stefano, Mattia e Marco.

alcesti gruppo

Prima di ascoltare Nell’Esistente e Nell’Onirico ho voluto sentire per bene il primo EP degli Alcesti, Invertebrati (lo potete scaricare qui). Niente male, ma con il nuovo disco hanno pulito per bene il suono, togliendo ad esempio un assolo inutile in Che tu sia per me il niente (saggia decisione!). La mano produttrice dell’album è quella di Tommaso Mantelli (uno che lavora con Il Teatro Degli OrroriBologna Violenta e Captain Mantell tanto per intenderci), che è stato capace di dare al disco una precisa identità, il maggior intento di un produttore.

Anche loro sono cresciuti sotto l’ala dei Sotterranei, da qualche anno a questa parte garanzia di ottima musica in Veneto e dintorni, un collettivo che raccoglie artisti come i Mondo Naif, i Vox Delitto o Pietro Berselli, il quale collabora anche in due pezzi del disco, M.A.D. e Invertebrati.

Alcesti

La copertina dell’album è uno splendido lavoro grafico di Martin Vlach, un fotografo ceco amante del surrealismo (date un occhio al suo Tumblr per farvi un’idea).

Alcesti nell'esistente e nell'onirico

Chiaro, sto parlando del primo lavoro “serio” degli Alcesti. C’è ancora qualcosa da sistemare, ma se questo è il risultato della prima fatica, non vedo l’ora di sentire i loro prossimi pezzi.

Va beh, non guardiamo troppo distanti nel tempo e godiamoci questo mondo onirico che sa di post-rock.

Come ascoltarlo: di sera, mentre fumi una sigaretta in terrazza (azz, ho smesso) fissando la nebbia degli inverni padovani.

Pezzoni: Il dogma del sonno eterno, Che tu sia per me il niente

Anno: 2016


Enrico Grando