Rock The Castle 2019 – Il live report

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La mia dolce metà mi conosce bene, conosce il mio passato da metallaro tamarro e sa perfettamente che la fiamma non è morta. Per questo per il compleanno mi ha regalato il biglietto per il giorno 2 di Rock The Castle 2019 (la giornata con i livelli di metallo meno pesante).

Arriviamo, io e il mio amico di vecchia data Lupin, a Villafranca con tutta calma e ci perdiamo in sequenza: FM, Richie Kotzen e Sebastian Bach. Nonostante la nostra impeccabile forma fisica, il pensiero di stare per tutto il giorno sotto il sole a quasi 40 gradi ci ha bloccato.

Entriamo giusto giusto per assistere alla performance del dinosauro Dee Snider. Se avete almeno quarant’anni, Dee non può non essere uno dei vostri idoli adolescenziali, se non lo è, avete avuto una adolescenza tristissima. Pelle d’oca istantanea sulle note di We’re Not Gonna Take It e di I Wanna Rock.

Dee Snider Rock The Castle

Di considerazioni su questa giornata ce ne sono parecchie, andrò per punti, più facile per tutti.

1. Lo ammetto, sono arrivato impreparato all’evento.
Ok, Dee Snider che sfoggia i classici non è un problema, e nemmeno alcuni brani del suo ultimo lavoro, ma i Black Stone Cherry proprio non ho idea di chi siano (anche se mi pare di aver sentito qualcosa per radio) e per fare 31 l’album di Slash con Miles Kennedy l’ho ascoltato per intero una sola volta (e non mi è neppure piaciuto tanto).
Ma pensate sia un problema?
Nemmeno per sogno.
Siamo animali da concerto noi!
Ci adattiamo a tutto (o quasi) quello ci succede attorno.

2. Token a chi?!
Apriamo il capito organizzazione:
Vorrei ringraziare di cuore ad uno ad uno gli organizzatori del festival non solo per non aver introdotto i famosissimi ed odiatissimi Token, ma per tutti i servizi che abbiamo trovato all’interno del castello di Villafranca. Compresa l’area relax (WOW!).
Fantastico il servizio con i bicchieri in plastica riutilizzabile.

3. Paghi bicchiere – Bevi birra!
2€ per un bicchiere di plastica personalizzato lavabile e sostituito ad ogni ordinazione, che sia acqua, birra o qualsiasi altri bibita.
Risultato: zero rifiuti a terra e possibilità di riciclo praticamente totale.
Tanto semplice quanto geniale.

4. I metallari non esistono.
Almeno nella vita reale. Abbiamo visto soggetti conciati in modo incredibile, personaggi che nella vita di tutti i giorni sono più rari di un quadrifoglio in un parcheggio sotterraneo!
Metallari ditemi una cosa: i capelli lunghissimi, i tatuaggi, gli stivali, i cappotti lunghi, le calze a rete, le zeppe ecc. Il resto dell’anno dove li tenete?
Non che sia un problema, anzi. Fossero così tutti i giorni il mondo sarebbe di sicuro più interessante!

5. Il capello Metal.
Qualcuno mi spiega per favore perché tutti i musicisti metal dai 20 ai 70 anni non soffrono di calvizie? Non è giusto!

Slash Rock The Castle

6. Back to the music.
Dee Snider dovrebbe diventare patrimonio dell’Unesco. 64 anni e l’energia di un ventenne. I Twisted Sister fanno purtroppo parte di un passato lontano, ma lui riesce a far rivivere la loro magia ad ogni nota.
I Black Stone Cherry sfoggiano una performance da urlo tutta country-rock ed energia pura. Nati nel 2001 nel Kentucky mi chiedo perché non siano mai passati nelle mie orecchie. Recupererò in un futuro prossimo la mia mancanza.
Slash feat. Miles Kennedy and The Conspirators: un super gruppo nato per portare al mondo il vero rock americano capitanato da uno dei chitarristi più famosi al mondo. Il concerto scivola via che è un piacere, nonostante i 12 (!) minuti di assolo di Slash che fanno un po’ l’effetto della musica balcanica cantata da Elio e le storie tese (“..bella è tutto quanto ma alla lunga rompe i c******i”).
Slash è una sicurezza con la sua Gibson e la sigaretta in bocca che non si consuma mai e i Conspirators sono di una precisione e di una qualità a tratti disarmante.
Miles Kennedy dimostra di non essere un novellino e nella cover di Nightrain non fa rimpiangere nemmeno Axl Rose in versione magra e giovane.
P.S.: Solo a me nei live ricorda un Bruce Dickinson meno esagitato?

Bene, spero di non avervi fatto lo stesso effetto dell’assolo di Slash.
Location fantastica e organizzazione impeccabile.
Nomi in cartello degni dei festival europei molto più quotati.
Voto 9.

Carissimi organizzatori, non smettete mai di organizzare il Rock The Castle. Fatelo “For The Love Of Metal” (cit. Dee Snider).

Quando: Sabato 6 luglio 2019

Dove: Castello Scaligero – Villafranca di Verona, VR


Samuele Scalco

Foto di Henry Ruggeri e Mathias Marchioni, rubate qui.