Paolo Saporiti – Acini Live

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Ho avuto la fortuna di conoscere Paolo SaporitiAlberto Turra un paio di anni fa in occasione di una delle serate organizzate da Uglydogs, associazione di cui faccio parte (marchetta), e ho avuto subito un fantastico feeling con entrambi. Sono anime nobili. Per questo motivo scrivere di un loro lavoro mi è difficile, il rischio di cadere in banali elogi è dietro l’angolo. Io ci provo, ma lo premetto già: questo live è stupendo.

Paolo Saporiti · Acini Live

Voce malinconica e graffiante, che assieme al modo di scrivere musica non nasconde le influenze che viaggiano tra il folk, l’alternative rock americano ed il cantautorato italiano attuale. La definizione migliore che mi viene della sua musica è Alternative Mediterranea (se non esiste già, voglio il copyright!), anche se etichettare la musica non mi è mai piaciuto. Un album live può essere la chiusura di un tour, la consacrazione di un artista o di una band, l’esaltazione del narcisismo che è in tutti noi (musicisti compresi), un ringraziamento ai fan o il ricordo di una serata speciale. Acini Live è diverso, è un invito. Un invito di Paolo alle sue fantastiche e numerosissime serate.

Scrivere di un live non è semplice, o meglio, potrebbe esserlo se alle spalle ci fosse una produzione di un certo tipo. Qui però non c’è, e onestamente non se ne sente la mancanza.
Alle spalle di Saporiti ci sono sette album da solista e due nei Todo Modo insieme a Giorgio Prette e Xabier Iriondo (Afterhours). Paolo non è proprio di primo pelo. Lui, Alberto N. A. Turra (chitarra elettrica) e Lucio Sagone (batteria) ci donano una registrazione figlia di serata unica e che non presenta nessuna post-produzione elaborata per rendere il tutto più perfetto o figo, per fortuna. Perfino l’errore ha il suo fascino. Nulla e nessuno è perfetto, e non esserlo ci rende unici. Un live che ricorda molto quei cd bootleg che regalavano con i mensili di musica negli anni ’90. Io li possiedo ancora e li ascolto ancora molto volentieri. Sia chiaro, ciò non significa che sia un lavoro mal riuscito, tutt’altro.

Paolo Saporiti, Alberto N.A. Turra, Lucio Sagone
Paolo Saporiti, Alberto N. A. Turra, Lucio Sagone

Quando si assite a un live, i brividi arrivano dalla spontaneità dell’esibizione, dall’improvvisazione. E qui di brividi se ne trovano parecchi. Qui ci si porta sul serio a casa un home concert del tutto personale. Con Acini Live viene proposto sul palco un album già di per sé colmo di atmosfera, per portarlo a un altro livello, non per forza più alto, ma diverso, più adatto al rapporto diretto con chi lo ascolta. Vi invito vivamente ad ascoltare anche Acini, l’album da cui nasce questo live.

Oltre a sette brani del disco in studio, il trio aggiunge sei pezzi degli album precedenti di Saporiti, lasciandoci per un’ora e otto minuti a gustarci le note e le parole di tre musicisti illuminati. Un live capace di prenderti per mano ed accarezzarti con canzoni come Nel Nome MioArrivederci Roma, Erika o Sangue (che si fonde nel finale con Street Spirit dei Radiohead), per poi aggrapparsi alle orecchie e scuoterti con Io Non Ho Pietà, Amica Mia o Che Cosa Rimane Di Noi. Un album sporco, creato con martello e scalpello e rifinito con un cesello finissimo.

Finalmente un live che ti guida nel lavoro compositivo dell’artista e ti rende parte di esso. Fai partire il vinile, ti siedi in mezzo alla stanza, chiudi gli occhi e hai il tuo home concert personale. Certo, non sarà come vedere il trio dal vivo, ma di questi tempi è già molto provare certe vibrazioni su disco!

Un bravo a Paolo, Alberto e Lucio è d’obbligo, non è da tutti esporsi senza alcun filtro e fare una così ottima figura.

Pezzoni: Che Cosa Rimane Di Noi, A Due Passi Dal Cielo, Arrivederci Roma

Come ascoltarlo: Seduti, possibilmente su una sedia non troppo comoda come fossimo in un qualsiasi locale.

Anno: 2020


Samuele Scalco