Offlaga Disco Pax live @ Revolution Festival – Padova, 10 settembre 2012

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Una birra pre-concerto di troppo stava rischiando di farci perdere anche questa volta (vedi post sul live de Il Teatro Degli Orrori..) l’inizio del concerto. Arriviamo però giusto alle 22.30,  quando gli Offlaga Disco Pax salgono sul palco. Il pubblico è abbastanza numeroso, lo dice anche Collini: “C’è parecchia gente per essere lunedì. Siete venuti in tanti”.

Presentano soprattutto canzoni della loro ultima fatica, Gioco di società. In mezzo ci buttano però anche diversi pezzi di Bachelite. Purtroppo cagano poco Socialismo tascabile, il mio preferito tra i loro album. Ma va benissimo lo stesso, dai. Gli ODP sembrano sempre un po’ timidi sul palco, ma suonano che è una meraviglia! Enrico Fontanelli e Daniele Carretti sono precisissimi, tirano fuori suoni pazzeschi, sposando la migliore elettronica con la migliore new wave. Max Collini è bello tranquillo e ordinato, si sistema i suoi testi sul leggio con delle mollette e recita come solo lui sa fare. Poi con una pacata ironia lancia anche delle frecciatine verso il festival e la festa del PD: “Quando Alexi Lalas giocava nel Padova, questa era ancora una Festa dell’Unità”. La maglietta che indossa, con la scritta “Partigiano Reggiano”, è un valore aggiunto.

I testi sono sempre molto vividi, li ascolti e ti trovi immerso nella realtà raccontata. Peccato solo non avere qualche anno in più e non essere emiliani per godersi appieno i contesti dei pezzi
Il gruppo e il pubblico si scaldano poi per bene all’intro di Lungimiranza. Sintetizzatore e chitarra a manetta, uniti ad un testo che a tratti sembra quasi un’autobiografia, accendono gli animi di chi segue gli Offlaga dai loro esordi. Dopo due/tre canzoni pescate dal vecchio repertorio, tornano all’ultimo album con Parlo da solo. Un pezzone a mio avviso, mi piace un botto. L’insieme di synth e basso è decisamente intrippante! Mi esalto ancora di più quando sento la sigla dell’Eurovisione che anticipa Ventrale, seguita da una triste e commovente Venti minuti.

Collini è un nostalgico, scatta foto al pubblico con una macchina con il rullino. Minaccia anche il pubblico con un laconico: “Chi non compra i nostri dischi, tre anni di risaia in Cambogia con Renato Brunetta”. Fanculo, ho dovuto comprarne due!
Chiudono con un’amata e splendida Robespierre e tornano poi sul palco solo per un’ultima A pagare e morire…

Gli Offlaga Disco Pax non si sentono. Si Ascoltano.

Quando: Lunedì 10 settembre 2012. Data prevista per il 2/9 ma posticipata per pioggia.

Dove: Padova – Revolution Festival

Scaletta:
– Palazzo Masdoni
– Respinti all’uscio
– Lungimiranza
– Dove ho messo la Golf?
– Sensibile
– Parlo da solo
– Piccola storia ultras
– Ventrale
– Venti minuti
– Sequoia
– Tulipani
– Onomastica
– Robespierre
Bis
– A pagare e morire…


Enrico Grando