LCD Soundsystem – american dream

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James Murphy è un genio.
Sono in tanti (leggi “troppi”) a fare elettronica oggi, ma sono in pochi (leggi “troppo pochi”) a farla bene. Ecco, Murphy è sicuramente tra i pochi eletti.

james murphy

Non lo dico solo io, che di elettronica mastico poco (resto sempre grunge inside), in questi giorni leggo ovunque commenti positivi sul nuovo lavoro dei suoi LCD Soundsystem.

american dream è un discone, uscito quando più o meno davano gli LCD Soundystem per finiti, sembrava che dopo This Is Happening non ne avessero più. E invece no, Murphy si riprende, David Bowie lo chiama per suonare le percussioni su due pezzi di Blackstar e annuncia il ritorno del suo gruppo.

Gli LCD Soundystem li ho sempre classificati sotto la voce “elettronica”, ma meriterebbero una voce a parte, perché american dream è fatto di sintetizzatori e compagnia bella, ma è un disco interamente suonato, con chitarre e batterie sempre belle presenti. Dentro c’è un sacco di new wave e post-punk, ci sono Talking Heads (change yr mind), c’è Bowie stesso, ci sono i The Cure, ci sono addirittura gli Who (le tastiere costanti di oh baby mi ricordano Baba O’Riley) e soprattutto c’è dentro tutta New York.

lcd soundsystem - american dream

Unico neo: la copertina. Fa abbastanza schifo, non ce n’è.

Come ascoltarlo: Rigorosamente in cuffia, mentre lavori è perfetto.

Pezzoni: oh baby, tonite, call the police

Anno: 2017


Enrico Grando