Cristiano Godano live al Cre-ta

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È una Lunga Attesa prima del live al Cre-ta (Cassola, VI), ma ne vale decisamente la pena. Sul palco con 3 sedie e due cactus di cartone sta per arrivare Cristiano Godano.

Su quelle stesse sedie, prima di lui si erano seduti Massimo Zamboni, Federico Fiumani, Giulio Casale, Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti. “Siete dei cazzo di nostalgici, insomma” ci saluta Cristiano. Di fianco a lui, a guidare una serata di parole, aneddoti e musica c’è Francesco Nicolli, una delle menti di Uglydogs, organizzatori della serata, e soprattutto grande fan dei Marlene Kuntz.

cristiano godano live

Il viso di Godano appare stanco, vorrebbe fare una vacanza di cinque mesi, ma purtroppo per lui e per nostra fortuna non è capace di stare lontano dai Marlene e dai palchi per troppo tempo. Non è solo bisogno fisiologico però: “I musicisti oggi per mangiare devono suonare” ci spiega, disilludendo la mia fascinazione poetica di rocker maledetto che vive di birra, sudore e piacere.

Si parla dei magici anni ’90, di un decennio pieno di stimoli e voglia di fare musica. All’uscita di Catartica (1994), i Marlene non erano musicisti di professione, Godano aveva una cattedra di supplente di ragioneria e tecnica bancaria in un istituto di Cuneo. Dopo ogni live, di notte era costretto a tornare a casa per poter tenere le sue lezioni l’indomani. Ecco, per qualche strana perversione, torna la mia immagine del rocker maledetto.

cristiano godano intervista

Due settimane prima sullo stesso palco Gianni Maroccolo ci raccontava di come avesse insistito con i Marlene per inserire Lieve in Catartica, ma la versione di Cristiano è diversa. Cazzo quanto vorrei vederli discutere insieme e prendersi in giro su questa storia!

“Il rock non è più di moda ma non è vero che non ha niente da dire, sono stronzate. Non è il periodo della fascinazione rock”.

Nick Cave, Sonic Youth, Neil Young: i testi e le musiche dei Marlene sono fortemente influenzati da artisti internazionali di qualche anno fa. Sembra non esserci nulla di stimolante ora, fatto salva alcuna eccezione, vedi Kendrick Lamar, non a caso uno dei pochi rapper amato dai rocker (e da me).

“Non sono questi gli anni in cui il rock ha qualche tipo di carisma. Non c’è più il mito del rock con la chitarra”.

Tra una chiacchiera e l’altra, Godano abbraccia la sua acustica e ci regala versioni intime di alcuni pezzi dei Marlene: Notte, Lieve, Osja Amore Mio, Musa. Riempie il Cre-ta di magia live, ascoltiamo tutti con un’ammirazione commossa e sembra che Godano non voglia smettere di suonare.

Si parla anche di letteratura, di Nabokov, di influenze e della sua raccolta di racconti, I Vivi, perché Cristiano non è solo un musicista o un autore di canzoni, è uno scrittore di canzoni.

“Ancora però non sono riuscito a scrivere un romanzo di prosa, mi spaventa allontanarmi dalla sicurezza della brevità delle canzoni”.

cristiano godano

Nuotando Nell’Aria è la perfetta fine di una perfetta serata, tra aneddoti, ispirazioni e sorrisi. Vorrei stare lì ore a bere e a discutere con gli altri cazzo di nostalgici, ma mi aspetta una sveglia all’alba e mi costringo a scappare a casa. Non dormo, in testa ho solo la voce di Godano.

E c’è la notte che mi conturba con tutta la sua intimità.
Questo fa con te? 

Scaletta
– 
Notte
– Lieve
– L’Artista
– Ti Giro Intorno
– Osja, Amore Mio
– Danza
– Musa
– Paolo Anima Salva
– Nuotando Nell’Aria

Quando: Venerdì 1 dicembre 2017

Dove: Cre-ta – Cassola, VI


Enrico Grando

Le foto le ho rubate a Veronica Bassani.