Di ippopotami, cinghiali e new wave. Conversazioni con Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti.

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Sul palco del Cre-ta di Cassola ci sono un basso, una chitarra, una tastiera e delle sedie. Tra qualche minuto saliranno due colossi delle musica italiana, due musicisti che hanno fatto parte della migliore new wave italiana e formato musicalmente un’intera generazione: Gianni Maroccolo e Andrea Chimenti.

In mezzo a loro, a dirigere una splendida serata di chiacchiere e canzoni, Marco Olivotto, fotografo ma soprattutto grande appassionato ed esperto di musica, che guiderà una splendida conversazione tra tre amici e un pubblico numeroso e partecipe.

andrea chimenti gianni maroccolo marco olivotto

Gianni e Andrea hanno gli strumenti posati a terra, in mano un microfono e tanta voglia di raccontarci come sono nate le loro storie musicali. Tutto parte da un ippopotamo, un animale che ama vivere nel fango, perfetta metafora per spiegare gli anni ’80 in Italia, in cui la musica era in una situazione stagnante, piena di ippopotami che sguazzavano nell’immobilità. A Firenze soprattutto però qualcosa inizia a muoversi, a inizio decennio gruppi di amici si uniscono sotto nomi come Litfiba, Moda, Diaframma, Neon. Anche in altre città d’Italia la new wave si impone e crea splendide realtà, ma Firenze in particolare sembra capace di scoprire grandi talenti. Assieme ai gruppi, nascono anche nuove etichette discografiche che per prime credono nella forza di questi artisti.

Sono nato troppo tardi per poter godere del fermento musicale dei decenni passati e mi scopro invidioso di Chimenti e Maroccolo, attori protagonisti di un decennio elettrico che ha formato fortemente la mia cultura musicale.

gianni maroccolo

Gianni sembra avere voglia di parlare stasera e la sua barba bianca non è sufficiente a nascondere il sorriso mentre racconta le avventure dello storico tour in Russia, di quando una rivalità musicale si è trasformata in una grande amicizia tra Litfiba e CCCP e di quando Giovanni Lindo Ferretti ha dimostrato la sua solidarietà al gruppo toscano sdraiandosi sul palco per tenere ferma la batteria indomabile di Ringo De Palma. Da quel tour, è nata una stima tra Ferretti e Maroccolo viva ancora oggi (nonostante le deviazioni di Ferretti!).

andrea chimenti

C’è spazio anche per la musica, Gianni e Andrea ci regalano versioni di grandi pezzi della loro discografia e di artisti che hanno segnato la loro musica. Chimenti è ancora commosso al ricordo della morte di David Bowie e sfoga la sua passione in una splendida versione di Wild Is The Wind.

Il basso che sta abbracciando Maroccolo apparteneva a Claudio Rocchi, i due erano grandi amici e Marok ha gli occhi lucidi mentre ci racconta delle loro collaborazioni. Maroccolo ha un sacco di storie da raccontare, tipo quella di come ha scoperto a inizi anni ’90 un gruppo di ragazzetti piemontesi e di quanto questi ragazzetti lo abbiano stregato con il loro suono. Questi ragazzetti ora sono i Marlene Kuntz.

È una serata magica, fatta di musica e aneddoti divertenti mescolati a ricordi commossi di un decennio denso di talento musicale. Unico neo, le domande troppo (troppo!) lunghe del pubblico. Mi rendo conto che spesso vogliamo dimostrare di essere esperti di musica nel posto o nel momento sbagliato. Eddai, siamo tutti lì per sentire i racconti di due grandi musicisti, lasciamo spazio a loro!

Complimenti davvero ai ragazzi di Uglydogs che hanno organizzato la serata e hanno fatto le cose davvero per bene.

Le foto che vedete qui sopra le ho rubate a Veronica Bassani.

Quando: Venerdì 17 novembre 2017

Dove: Cre-ta – Cassola (VI)

Scaletta
– Inquieto – C.S.I.
– Wild Is The Wind – David Bowie / Nina Simone
– LD7M (Les dernierès sept minutes de mon père) – Claudio Rocchi
– Cori Descrittivi Di Stato D’Animo Di Didone – Andrea Chimenti
– Yuri – Andrea Chimenti
– Versante Est – Litfiba
– Annarella – CCCP


Enrico Grando