Tornare – 5 canzoni di una domenica notte

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Ore 22.00
Come spesso capita di domenica sera, sto guidando tra la campagna vicentina per tornare a casa. Orgiano, Sossano, Rovolon… ci sarebbe un silenzio conciliante, se non fosse per le mie due compagne di viaggio: Malinconia e Ansia.

Malinconia è seduta davanti, ha dei lunghi riccioli neri che si appoggiano su un vestitino leggero a fiori. Sospira circa venti volte al minuto per il primo quarto d’ora, poi prende il coraggio e rompe il ghiaccio: “Oh, come sono stata bene questo fine settimana, quanto è stato bello il giro sui colli! E poi Enrico ha sempre il frigorifero così pieno… Eh, ma ormai è tutto finito (sia il week-end che le provviste in frigo), eh, l’era della spensieratezza è passata, ehhhhhhh…”

ibeyi-playlist

Intanto dal sedile posteriore Ansia mi alita sul collo, e non appena Malinconia finisce il suo pippone ecco che si fa sotto con le solite domande incalzanti: “Hai preparato il materiale per le lezioni? E hai risposto alle mail? Hehe, te la sei goduta in sti giorni, hai fatto la cicalona… e domani mattina? Corri, corri Forest per recuperare il tempo sprecato!”
Mannaggia ai progettisti della Suzuki Splash che quella volta non hanno installato i sedili eiettabili.

Gioco l’ultima (e unica) carta per metterle a tacere: la mia playlist della domenica sera.

#1 IBEYI – GHOSTS

Naomi e Lisa, gemelle diciannovenni franco-cubane con origini nigeriane, hanno pubblicato l’anno scorso il loro album di esordio. Riassunto? Fenomenale. Si passa dai toni distesi di Oya, molto vicini allo stile di Bjork, all’incisività di Ellegua, preghiera cubana cantata a cappella; si spazia dal cajon della cover di Better In Tune With The Universe ai suoni elletronici di River. Tra tutta questa bellezza scelgo Ghost, la mia preferita, cantata mezza in inglese e mezza in yoruba, una lingua africana.
Mi domando: io a 19 anni cosa facevo?

#2 FLUME – SOME MINDS

Altro genio giovanissimo è Harley Edward Streten. Some Minds è per me come un massaggio alla testa: i primi minuti ti tolgono lo stress ancora intricato tra i capelli, tra i pensieri, poi le note si fanno strada verso la cute, ogni cellula si sveglia e Drop! Pelle d’oca ovunque.

#3 HINDI ZAHRA – STAND UP

Il confine tra monotonia e ipnosi sensuale è davvero labile, ne sono consapevole, eppure a me piace molto. Consigli per l’ascolto: più che in macchina, questa va gustata su un divano morbido rigorosamente a piedi scalzi, pronti a tamburellare sul tappeto persiano.

#4 LEONARD COHEN – NEVERMIND

Solo per veri intenditori.

#5 BRUNORI SAS – UNA DOMENICA NOTTE

Se Brunori sapesse che nella mia playlist personale sta subito dopo Leonard Cohen, credo che mi chiederebbe la mano. Vai tranquillo, Dario, non son mica come Rosa, io ti direi di sì!
Chiudo la settimana proprio con lui, la colonna sonora della mia veglia alle stelle con l’Orso, dei pic-nic improvvisati in macchina, dei festival al Macello e delle risate con Jessica.

Ecco.
Finalmente silenzio, stanno ronfando scomposte.
Vado a letto anch’io, valà, che domani è lunedì.
Di già.
Ansia!


Olimpia Schiavon