Quel fenomeno di Jack White

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Jack WhiteIn un libro di qualche anno fa, Vasco Brondi – aka Le Luci Della Centrale Elettrica – si chiedeva Cosa racconteremo di questi cazzo di anni zero. Risposta semplice: la vita e le opere di Jack White.

Il decennio zero è finito ormai da qualche anno, ma il buon Jack ha voluto lasciare un segno bello evidente nella storia della musica, anzi, più di un segno.

Con la moglie/sorella/boh (chissenefrega) Meg White fonda i White Stripes e dà il suo bel contribuito nel cambiare il suono rock degli anni 2000. Probabilmente non è stato il primo a farlo, certo però è riuscito ad abituare il grande pubblico all’assenza del basso (sigh..).

Si mette poi con il caro amichetto Brendan Benson e forma uno dei miei gruppi preferiti di sempre, i The Raconteurs. Con loro solamente due album, Broken Boy Soldiers Consolers of the Lonely, entrambi riuscitissimi (c’hanno anche il sito che è tra i più fighi di sempre). Due botte e via insomma, ma posso vantarmi di avere avuto la fortuna di sentirli dal vivo a Ferrara nel 2008.

Finito con i Raconteurs, si siede alla batteria e con Alison Mosshart dei Kills, Jack Lawrence e Dean Fertita si inventa i The Dead Wheater: altri due dischi, altri due semi-capolavori (questa volta un pelo meno).

In mezzo a tutto ciò, un sacco di collaborazioni occasionali.

Jack White - World's Fastest RecordStanco di dividere i meriti con altri musicisti (perché per quanto genio, sembra essere uno decisamente pieno di sé), si mette da solo e inizia a fare a modo suo, con i soliti risultati. Dopo Blunderbuss del 2012 (inutile commentare la bellezza di questo disco), il prossimo 10 giugno uscirà Lazaretto, e insomma, io non vedo l’ora.

Cantante, chitarrista, batterista, tastierista, autore, produttore, a volte pure attore, Jack White non si è fatto mancare nulla. Ha fondato anche la Third Man Records, un’etichetta discografica indipendente molto figa, dove fanno concerti molto fighi (nella Blue Room) e dove registrano direttamente su vinile pezzi molto fighi (cercate su Google, ve la sa descrivere meglio). Giusto per dare un’idea, Neil Young ci ha appena registrato il suo ultimo disco..

Non contento, qualche giorno fa, in occasione del Record Store Day 2014, Jack White ha inciso e stampato The World’s Fastest Record, il disco più veloce del mondo. Suono, registrazione, incisione e consegna in 3 h, 55 min e 21 sec.
Guardatevi il video qui sotto, c’è riassunto tutto il genio di Jack White III: grande musica, ironia, spettacolo.


Enrico Grando