Offlaga Disco Pax – Bachelite

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Ricordo piuttosto bene il 4 aprile di due anni fa. Sfogliavo il news feed di Facebook e dalla pagina degli Offlaga Disco Pax leggevo un’orribile notizia: Max Collini e Daniele Carretti annunciavano con un post commovente che la notte precedente era morto il loro compagno/amico Enrico Fontanelli, uno di quei grandi musicisti silenziosi a cui è facile affezionarsi. Amo molti gruppi ed era già successo in passato che un musicista che stimavo morisse. Questa volta però era diverso, mi sentivo un po’ come se conoscessi personalmente Enrico. Giornata triste.

Una volta a casa, presi subito dallo scaffale dei dischi Bachelite, per me in assoluto il miglior lavoro degli ODP, un album del 2008, uscito a tre anni di distanza da quello che viene considerato da molti una delle migliori novità della musica italiana degli ultimi decenni: Socialismo tascabile (prove tecniche di trasmissione).

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Bachelite ne è la perfetta continuazione, portando un suono che continua a strizzare un occhio alla new wave anni ’80 e aggiungendo delle liriche ancora più vivide rispetto all’album precedente. Le chitarre di Daniele si fanno qui più intense, inserendosi alla perfezione nelle magie di suoni creati da Enrico con moog, tastiere e basso. A chiudere il tutto, le insuperabili parole recitate da Max, più evocative che mai. Ho conosciuto gli Offlaga con questo disco, ci sono parecchio affezionato e nel mio cuore supera qualunque altro loro lavoro. Anche se è passato qualche anno, nella mia testa continua a suonare spessissimo.

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L’album si apre con Superchiome, che sicuramente non è il pezzo più riuscito, ma è il perfetto apripista per l’intro di synth di Enrico in Ventrale, stupenda nei suoni, probabilmente la migliore di tutte.
Cioccolato I.A.C.P. vale da sola il prezzo del disco, una storia di vita vissuta fra i condomini delle case popolari, tra degrado urbano, calcetto, eroina e sesso orale (si scopre qui finalmente il verso “Il Toblerone, qualcuno sa perché” di Roberspierre). E poi c’è l’ironia velata (ma nemmeno troppo) di Max, con Dove ho messo la Golf? e soprattutto con Fermo!, le cui metafore politiche nella descrizione del chirocefalo dei Monti Sibillini dovrebbero entrare di diritto nei sussidiari scolastici.
La politica è centrale anche in Sensibile, con la storia tra Francesca Mambro e Giusva Fioravanti che diventa un pretesto per narrare i fatti del terrorismo italiano degli anni ’70. Con questo brano si può studiare un pezzo di storia italiana, le citazioni di Max sono sempre accurate e vastissime, una gli causerà qualche anno dopo, durante un live dei Massimo Volume, un pugno in faccia da Dario Parisini dei Disciplinatha, chiamati in causa con sarcasmo nel verso “Francesca Mambro è citata nei ringraziamenti di un disco intitolato: Abbiamo pazientato 40 anni, ora basta! Sensibili anche loro”.

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Bachelite è un disco che va ascoltato in camera, con porta e occhi chiusi e un volume da fare incazzare i vicini. È un disco visivo, fatto di immagini e sensazioni.
Gli ospiti presenti nel disco sono la rappresentazione della stima che gli Offlaga Disco Pax hanno conquistato negli anni di live in giro per l’Italia: a dare una mano al trio di Reggio Emilia, in alcuni pezzi del disco suonano, tra gli altri, Andy dei Bluvertigo, Nicola Manzan aka Bologna Violenta e l’amico fraterno Jukka Reverberi dei Giardini di Mirò, con il quale Max è impegnato ora con il progetto Spartiti.
Bachelite è anche capace di commuovere nel finale, con il racconto delle telefonate di Venti Minuti fatte da un vecchio commilitone del padre morto, che cerca nella voce del figlio l’affetto di un amico che non c’è più.

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Ora è triste pensare agli Offlaga Disco Pax senza Enrico Fontanelli, è triste chiedersi se uno dei migliori gruppi italiani degli ultimi decenni esisterà ancora. Per ora, Max porta avanti Spartiti con Jukka Reverberi e Daniele il suo ottimo progetto solista shoegaze Felpa. Mi sento fortunato ad avere avuto la possibilità di sentirli dal vivo qualche anno fa, convinto che pochi gruppi sapranno darmi quello che mi hanno dato gil Offlaga Disco Pax.

La soluzione migliore a questi pensieri sta nel chiudersi in camera, chiudere la porta e ascoltare Bachelite, facendo incazzare i vicini per il volume.

Come ascoltarlo: Chiusi in camera con volume altissimo.

Pezzoni: Ventrale, Cioccolato I.A.C.P, Sensibile

Anno: 2008


Enrico Grando