Verdena al Ferrara sotto le stelle – 15 luglio 2015

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Non sono riuscito a vedere i Verdena allo Sherwood di Padova il mese scorso, in qualche modo dovevo rimediare. Il Ferrara sotto le stelle è l’occasione perfetta. Certo, so che significa uscire prima da lavoro (bene), fare un po’ di macchina (meno bene), tornare tardi (va beh) e dormire poco (male). Ma sono sicuro ne varrà la pena, l’ultima volta che sono stato al Ferrara sotto le stelle era il 2008, per sentire i Raconteurs di quel fenomeno di Jack White, uno dei concerti di cui vado più fiero in assoluto. Il posto merita alla grande, Ferrara è molto viva alla sera e le mura del castello estense sono un’ottima location per concerti.

Apre la serata Iosonouncane, aka Jacopo Incani: poche aspettative onestamente, ma devo dire che mi è piaciuto, campionatori e testi da cantautore piacevolmente mescolati sono una novità interessante.

Alle 22 spaccate Luca Ferrari sale sul palco. Lo seguono a ruota Alberto, Roberta e il neo entrato polistrumentista Giuseppe Chiara, il quarto uomo ingaggiato attraverso un annuncio misterioso su villaggiomusicale.com. Roberta, con lo pseudonimo di Eleanor Spinetti, ha messo un annuncio in cui una band di Bergamo cercava un tastierista/polistrumentista per tour impegnativi. Ma questa è un’altra storia, anche se racconta bene l’attitudine alla musica dei Verdena.

Luca Ferrari Verdena - Sara Tosi

Dicevo, tutti sul palco e si parte con Alieni fra di noi, un’intro quasi al buio, perfetta per introdurre la botta di Un po’ esageri: mi accorgo subito che è un pezzo riuscitissimo, per quanto radiofonico. Lo si capisce dalla reazione del pubblico. Poi Sci desertico, uno dei pezzi migliori di Endkadenz Vol.1, e Alberto inizia a dare spettacolo. Tutto molto bello, ma sotto al palco ci scaldiamo davvero con i pezzi più vecchi: Loniterp, Scegli me e via così. Una delle cose che più mi affascina di alcuni grandi gruppi è che se anche suonano ogni sera in un posto diversissimo, si divertono, si rendono conto che stanno facendo il lavoro più figo del mondo. E i Verdena sono proprio uno di questi gruppi.

Alberto Ferrari Verdena - Sara Tosi

Lascio stare i miei pensieri e mi godo lo spettacolo. In Contro la ragione mi rendo conto di come sappiano suonare pezzi dal sapore grunge/stoner anche senza chitarre. Potete dire ciò che volete, ma non è certo cosa da tutti. Alberto questa sera fa un po’ di casino: parte, si ferma e riparte, si incazza con se stesso (spero) quando sbaglia, ma chiede scusa e recupera sempre alla grande. I 3 (+1) sul palco sono tutti molto talentuosi, ma credo che l’elemento davvero in più sia Luca. Porca vacca, in Derek – uno dei pezzi migliori di Endkadenz – non riesco a staccargli gli occhi di dosso neanche un attimo. Vorrei una videocamera puntata sulla sua faccia mentre suona, solo Luca Martelli dei Rossofuoco mi fa lo stesso effetto. Roberta sul palco ha un fascino assurdo, al solito. Come dice lei “paura” in Nel mio letto vale da solo il prezzo del biglietto.

Roberta Sammarelli Verdena - Sara Tosi

Il concerto va avanti velocissimo, è tutto stupendo, ma quando partono con Viba e Muori delay poco prima del bis mi esalto ancora di più. Alberto è assatanato questa sera, i suoi versi al microfono lasciano capire quanto se la sta godendo, sembra quasi voler fare un one man show. I Verdena però funzionano in tre (più 1 ogni tanto). Funzionano così da ormai un sacco di tempo. E funzionano davvero bene.

verdena ferrara sotto le stelle

Quando: mercoledì 15 luglio 2015

Dove: Ferrara sotto le stelle – Piazza Castello di Ferrara. Location molto bella e ottima organizzazione, nulla da dire.

Scaletta:
– Alieni fra di noi
– Un po’ esageri
– Sci desertico
– Loniterp
– Scegli me
– Contro la ragione
– Derek
– Sotto prescrizione del Dott. Huxley
– Miami safari
– Nevischio
– Trovami un modo semplice per uscirne
– Nel mio letto
– Puzzle
– Miglioramento
– Viba
– Muori delay
– Rilievo
Bis
– 40 secondi di niente
– Luna
– Funeralus

Le foto fatte bene sono di Sara Tosi. Quella più brutta è mia.


Enrico Grando