Timoria • Viaggio Senza Vento

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Sono di ritorno tutto gasato dal mio spacciatore di dischi con il 45 giri di Senza vento.
Pelle d’oca! Proprio come quando 25 anni fa ascoltai per la prima volta Viaggio Senza Vento dei Timoria.

Timoria Viaggio Senza Vento

Correva l’anno 1993 quando la band Bresciana capitanata da Omar Pedrini si giocava l’all in. All’attivo già 3 album ed una presenza a Sanremo, ma il grande sucesso non arriva.
Pedrini sente dentro la necessità di divulgare la sua vena artistica alla massa, ma la massa non riesce a percepirla.

“Ragazzi, ora o mai più”.
O si svolta o tanti saluti.
Da questa necessità esce un concept album che sembra arrivare direttamente dai viaggi psichedelici degli anni ’70.
Gli Who narrarono la storia di Tommy, i Timoria il viaggio di Joe.

Senza vento apre l’album in modo violento, a far capire che per Joe il vaso è colmo.
è tempo di partire.
Dopo lo sfogo il nostro protagonista passa ad un saluto struggente in Sangue impazzito: lacrime e rabbia.
Il viaggio alla ricerca della libertà lo farà tornare da guerriero, ma ancora non lo può sapere.
Joe è partito e, come succede per i buoni romanzi, non puoi abbandonarlo senza sapere come andrà a finire.

Timoria

Dopo essere stato catturato da Il Guardiano Dei Cani Joe riesce a fuggire e grazie al Mercante Dei Sogni trova finalmente la strada che lo conduce alla tanto agognata libertà.
Il Guerriero che chiude l’album è un ode al coraggio.
Joe è tornato.
Joe è una persona nuova.
Joe ha combattuto e vinto la sua personale battaglia.
Per la serie: Ragazzi, siate voi gli artefici della vostra storia. Alzate il culo e combattete!
Tra le 21 tracce dell’album c’è tutto il mondo Timoria e molto altro.

Oltre ai testi, la chitarra infuocata e la seconda (a volte anche prima) voce di Omar Pedrini, la potenza e la tecnica vocale di Francesco Renga (del quale tutto si può dire tranne che non sia una delle migliori voci del panorama italiano degli ultimi decenni), il basso groove di Carlo Alberto Illorca, la potente batteria di Diego Galeri, le tastiere del maestro Ghedi, i cori “Timoria style”, troviamo collaborazioni con Eugenio Finardi, Mauro Pagani e Candelo Cabezas.

Rendiamo omaggio ai 25 anni di un album come pochi (pochissimi!).
Rendiamo omaggio ad una band che ci manca e della quale il panorama italiano avrebbe ancora molto bisogno.
è tempo di rispolverare Viaggio Senza Vento e se per caso ancora non lo conoscete, beh ho la sensazione che vi manchi qualcosa!

Come ascoltarlo: Tutto d’un fiato accompagnato da un corposo vino rosso.
Per gli astemi, viaggiando in macchina di notte. (Ovviamente da cantare a squarciagola stonando a manetta!)

Pezzoni: Senza Vento, Sangue Impazzito, Piove

Anno: 1993


Samuele Scalco