Santana – Abraxas

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Santana - AbraxasIl disco di cui vorrei parlarvi oggi è Abraxas, dei Santana, gruppo del leggendario chitarrista Carlos Santana. Pubblicato nel settembre 1970 è un disco che scivola via veloce – una quarantina di minuti – ma che al suo interno ospita una ricchezza di suoni davvero entusiasmante.
Le percussioni, l’organo tipicamente ’70 e il suono suadente della chitarra di Santana ti permettono di entrare in un mondo magico e perfetto qual è il mondo della musica di questo artista.

In questo album io avverto uno spiritualismo davvero estremo, mai cupo. Abraxas è una descrizione colorata e dolce della vita.

Dice di sé Carlos Santana:
Il mio lavoro è dare alla gente un’estasi spirituale attraverso la musica. Nei miei concerti la gente piange, ride, danza. Se essi raggiungono il culmine della spiritualità, allora avrò compiuto il mio lavoro. Credo di farlo in modo decente e onesto.

Ecco. Oltre ad un grande musicista un uomo dotato del senso della sintesi.

Nell’album ci sono le cover di Black Magic Woman di Feeltwood Mac (1968), rivisitata, corretta e resa sensazionale e di Oye Como Va di Tito Puente (1963) che arricchita del “sabor musical” dei Santana diventa qualcosa di stupefacente.

 

Come ascoltarlo: stesi su un’amaca in campagna, in primavera. O preparando e gustando un caffè.

I pezzoni: oltre ai già citati Black Magic Woman e Oye Como Va non possiamo dimenticare il capolavoro Samba Pa Ti: il suono caldo e avvolgente di una samba, modernizzata, elettrificata, con quel suono d’organetto in grado di renderla senza tempo.
Innovative e assolutamente il vero rock Mother’s Daughter e di Hope You’re Feeling Better (molto Jimi’s).

Anno: 1970


Jacopo Penso