Marco Di Maggio – The Sensational Guitar Sound Of Marco Di Maggio – Vol. 1

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Toh, io sono lì, zitto zitto, buono buono, seduto alla mia scrivania e mi piove dal cielo il nuovo disco di Marco Di Maggio. O meglio, non tutto il disco, solo un assaggio di tre pezzi, sufficienti però a capire il sound di questo suo ultimo lavoro.

The Sensational Guitar Sound Of Marco Di Maggio - Vol.1

Di Maggio è senza dubbio tra i migliori chitarristi rockabilly in giro. Non ha la fama che si merita, o almeno non tra il grande pubblico, ma chi ama il Rock’n’Roll delle origini non può non apprezzarlo. Dita velocissime e ritmo che ti impedisce di stare fermo: basterebbe questo per farti subito amare un genere sempre sottovalutato. Ma va bene così, è anche bello sapere che la musica buona ogni tanto bisogna faticare per trovarla.

Dicevo, ho ascoltato 3 pezzi dell’ultimo album di Marco Di Maggio: San Antonio Rose, Egno e Tiger Rag. Un disco doppio, dove il 75% dei pezzi sono solo strumentali. Non sono un grande esperto di rockabilly, sia chiaro, ascoltarlo mi piace, mi diverte, ma preferisco i progetti di gruppo di Di Maggio, Di Maggio Connection über alles, ma anche i Di Maggio Bros. non sono affatto male. Ho avuto modo di sentirlo un paio di volte con la Di Maggio Connection, la prima quando li abbiamo chiamati a suonare ad un festival musicale (miseramente naufragato dopo una sola edizione, sigh) del mio paese, la seconda al Vinile di Bassano (qui il racconto di quella serata).
Me ne rendo conto, ho scritto “Di Maggio” troppe volte nelle ultime frasi, ma provateci voi a scrivere un post su uno che si chiama così e che come se non bastasse chiama tutti i suoi gruppi con ‘sto nome! Fatica eh!

Marco Di Maggio

Va beh, The Sensational Guitar Sound of Marco Di Maggio – Vol.sembra abbia dentro un po’ di tutto: rockabilly, fingerpicking, blues, country, surf etc etc..

Il solo rischio di questo album è che si trasformi in una raccolta di virtuosismi di un grandissimo chitarrista Rock’n’Roll. È però sicuramente un disco che fa divertire e che dimostra che Musicisti con la M bella grossa davanti ce ne sono ancora in giro. E parecchi anche.C’è un sacco di chitarra naturalmente, ma Marco Di Maggio in questo disco fa tutto da solo, suona tutto lui, chitarra, guitarron (l’enorme chitarrona messicana), basso, contrabbasso, batteria e voci. Chapeau!

 

Come ascoltarlo: Mentre si è alla guida di una decapottabile americana (di quelle grosse per intenderci) lungo la costa Ovest della California

Pezzoni: Ne ho ascoltati solamente 3. Tra questi, il migliore è Egno

Anno: 2013


Enrico Grando