Le confessioni di San Gigi D’Agostino (sono sinceramente pentita, giuro)

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L’altra sera sentivo un certo peso sullo stomaco, una sorta di Giuliano Ferrara adagiato tra lo sterno e l’ombelico.
“Mah, sarà per via di quei cinque o sei Sofficini Findus ingurgitati in tutta fretta, basterà un bicchiere di Citrosodina e via”.
Via un corno! Sapevo benissimo che il problema non erano i Sofficini (anche se una certa acidità….) e che non me la sarei cavata con qualche rimedio della nonna; la questione era ben più grave: avevo la coscienza sporca ed era arrivata l’ora di confessarsi (onnò!).

san-gigi-dagostino

Mi sono fatta coraggio, sono scesa in taverna e con lo sguardo mesto e la coda tra le gambe ho aperto il “sacro mobiletto della musica”. I miei idoli erano tutti lì in fila, pronti ad ascoltare la valanga di peccati; tutti tranne uno, Rino, che ormai da mesi mi dà le spalle in segno di protesta… ‘sta storia di aver citato Skrillex nel primo articoletto ancora non gli è andata giù.
Insomma, con quasi tutti gli occhi addosso, ho iniziato:
“Mie divinità musicali, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore (con le orecchie, l’ugola e pure con la chitarra) dei miei peccati, perché peccando ho meritato i vostri castighi e molto più perché ho offeso voi…”
“A Olì, taglia corto, dicci cos’hai fatto e x a c t l y” – Amy Winehouse non si fa intortare facilmente.
“Evabene. Hocantatopiùvolte”Trannete”diFabriFibra,dimostrandodisaperetuttoiltestoamemoria. Tuttotuttoancheicori.”

[qui credo che 2pac abbia fatto l’harakiri, perché stamattina ho trovato il cd tutto strisciato]

Chet Faker: “Beh, se è tutto qui, te la cavi con dieci Xx. Va’ in pace, figliola”.
“no, beh, veramenteeeee poihosuonatounpaiodicanzonidiGrignaniconlachitarra. Eh, ma non è mica colpa mia se GRANDO – scusa Enrico, l’ho urlato forte, dovevo scaricare un po’ di responsabilità – ancora non mi insegna a fare Colapesce!
Brunori: “Beh, visto che è quasi tutta colpa di Grando, facciamo che sei a quota dieci Xx e tre Battiato.
Moderat: “Basta così, spero!”
“no. HoascoltatounpaiodicanzonidiSferaEBastaperchévolevofarelaprofessoressamodernaconiragazzinidellemediemalacosamihapresolamanoeallafinehopureballatounpo’”.
Ben Harper si è lanciato giù dallo scaffale, Thom Yorke si è scolato tredici bottiglie di Rhum e Lucio Dalla si è ritirato su un eremo di cuffiette rotte a riflettere.

Cazzo, li ho messi quasi tutti k.o, e pensare che non ho ancora finito.
“Ultimi peccati e poi giuro che vado via: sì, mi piace Macklemore, ultimamente quando sono distratta mi ritrovo a cantare le canzoni dei Five e prendo in giro le mie amiche che vanno al concerto dei Coldplay ma in realtà i loro video colorati inteneriscono anche me.
Ah già. Faccio pure la donna vissuta citando Guccini, Gaber e De Andrè, ma non ho mai ascoltato una loro canzone dall’inizio alla fine. Ho sempre e solo letto i testi”.
SBAM.

[momento di silenzio post-finedelmondo]

L’unico che si riprende è proprio Rino, ormai c’ha la pelle dura, è abituato ai miei scivoloni.
Rino, redimimi, te ne prego!
“Olì, in tutto sono dieci Xx, tre Battiato, cinque Chemical Brothers, sette Jungle e tredici Tune-Yards. Mobbasta con le cazzate però.”

Ma insomma, sono assolta sì o no?


Olimpia Schiavon