Le 5 migliori ninna nanne di sempre

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Ebbene sì, c’è una nuova piccola dirty little reviewer in arrivo tra circa due mesi!

Il futuro neopadre Muskio, già follemente innamorato, comincia a preoccuparsi della cultura musicale della piccola e, considerando che a Luglio le radio sputano fuori solo merda — pardon — pupù latino americana, si tira già su le maniche per fare un buon lavoro.

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Ecco quindi la lista di 5 canzoni che non sono solo delle possibili ninna nanne, sono 5 futuri “benvenuta al mondo”, 5 pezzoni di quelli umili e sinceri, sono 5 dolci finestre verso l’universo della buona musica, 5 semini da coltivare pian piano senza fretta e, perché no, magari 5 possibili rimedi estremi per le future notti insonni.

She’s only happy in the sun – Ben Harper

Chitarrone acustico e voce soul per eccellenza, qui si vince facile. Il buon Ben ci culla con una melodia ed un testo che trovano forza da una incredibile semplicità.

Sunday Morning – Velvet Underground

L’intro stile carillon è da anni la sveglia del mio cellulare, mi mette di buon umore come quando dopo giorni di pioggia finalmente ti svegli la mattina presto con il sole che colora di arancio la poca foschia rimasta.

Eddie Vedder – Guaranteed

La voce profonda di Eddie è il perfetto toccasana dopo una stressante giornata fatta di pisolini, poppate, pisolini, pianti, pisolini, cambi pannolino e giretti in carrozzina con pisolini annessi.

Let it go – James Bay

In fondo non devono essere mica tutte allegre le ninna nanne. La sincerità della voce del cantautore inglese nei pezzi più puliti come questo è stravolgente, lo reputo il nuovo Jeff Buckley. [Caro James, ora vedi di fare un bel secondo disco sennò quelli di DLR mi bannano].

Heather’s song – Andy McKee

La canzone dell’erica non è uno spoiler sul nome, è bensì una dedica del mio chitarrista virtuoso preferito al famoso fiore rosa. Per chi non lo conoscesse, Andy McKee è la versione più raffinata e meno blues di Tommy Emmanuel.

La futura mamma non mi ha lasciato mettere Lullaby dei Cure perché con quel “Spiderman is having me for dinner tonight” potrebbe istigare aracnofobia e brutti incubi. A mia difesa penso comunque che rispetto al tradizionale giorno intero con l’uomo nero o alla settimana con la befana, andare a cena con l’uomo ragno sia decisamente più figo!

Buona notte e sogni d’oro.


Muskio