Jana’s – A Tratti Irregolari

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È pieno di snob che si lamentano continuamente dello stato della musica italiana, ma la verità è che in giro c’è un fermento pazzesco, una costante ricerca di far qualcosa di nuovo e valido. Non sto parlando di trap o effimere minchiate, mi riferisco invece a chi riesce a distinguersi con musica suonata di qualità, a chi vive nel sottobosco in cui c’è puzza di birra, sudore e stereotipi decisamente affascinanti. Certo, bisogna scavare, non aspettare che la qualità del sottobosco emerga magicamente.

Personalmente ho la fortuna di entrare spesso in contatto con chi in questo ambiente ci vive, o meglio, cerca di viverci. Gruppi come i Jana’s ad esempio, cinque milanesi cresciuti (solo musicalmente, spero) in un garage di città. Mi piace immaginare sia un garage dove gli amplificatori sono grandi quanto il frigo pieno di Moretti da 66.

Jana's A Tratti Irregolari

A Tratti Irregolari è il loro secondo EP, 5 pezzi partoriti proprio in quel garage e registrati davvero bene, in cui 5 ragazzi hanno sputato tutta la loro passione.

Sarà onesto, quando in tracklist ho letto Anna di Battisti mi sono spaventato. Non sono mai stato un grande fan delle cover dei pezzoni (sì, Anna è un pezzone), ma i Jana’s sono davvero riusciti a farla loro (cit. Mara Maionchi). A Tratti Irregolari ha dentro un sacco di sostanza: una sezione ritmica che martella per bene e ti tiene attaccato alle cuffie, voce sempre piena e potente, ma soprattutto delle chitarre con distorsori altissimi. Ah, quanto mi mancano i distorsori delle chitarre!

I Jana’s sembrano non farsi nemmeno sfiorare da tastiere, synth e strumenti che tanto piacciono ora. Credono nella loro musica e nei suoni che escono da quel garage milanese, e fanno dannatamente bene. Ora però basta EP, è tempo di fare un disco per bene!

Bravi Jana’s. Ora mi apro una Moretti da 66.

Come ascoltarlo: A Tratti Regolari dà il meglio di sé in auto guidando con in mano una Moretti da 66. Ma sembra non si possa fare, quindi lasciate stare l’auto e concentratevi sulla Moretti.

Pezzoni: Cometa, Eterno

Anno: 2014


Enrico Grando