Frankie Chavez @ Fishmarket – Padova, 4 aprile 2014

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Frankie Chavez - Fishmarket - PadovaMartedì scorso ero nel mio caro ufficio con vista sulla zona industriale di Padova, impegnato a leggere qualche mail rognosa. Per concentrarmi meglio, mi metto le cuffie e attacco lo streaming di Radio Popolare Network. Di lì a poco sarebbe iniziato MiniSonica con Niccolò Vecchia, uno dei miei guru musicali. Quando sono in dubbio su cosa ascoltare, mi affido ai consigli di Vecchia, finora non ha mai deluso.

L’ospite live del giorno è tale Frankie Chavez, portoghese di Lisbona, surfista, chitarrista, cantante. Uno che sembra aver capito tutto della vita.

Qualche chiacchiera di presentazione e parte il live. Boom! Sono fulminato, basta la prima canzone a farmi innamorare della sua musica: rock, blues, surf.. Non sono mai stato capace di definire i generi che ascolto e che amo. Probabilmente non ha mai avuto alcun senso farlo.
La puntata di MiniSonica dura mezz’ora, ma devo assolutamente scoprire qualcosa di più su Chavez. Lo cerco in Facebook, Twitter, YouTube, Pagine Bianche, ovunque. Scopro che venerdì 4 aprile avrebbe suonato al Fishmarket a Padova. Non ci penso due volte.

Alle 22.30 il Fishmarket è ancora vuoto. Ho fatto anche le corse, cazzo. Dopo tutti i concerti ancora devo imparare che nei locali iniziano sempre tardi. Poco male, un’oretta dopo Frankie Chavez sale sul palco. Ad aspettarlo ci sono già una Dobro, una Waissenborn, una chitarra portoghese, un’elettrica e un bel set di pedali. Si presenta spiegando che è la sua prima volta a Padova, durante il concerto mi scopro poi con la speranza che sia solo la prima di tante.
L’introduzione strumentale è stupenda. Dopo un paio di pezzi, sul palco arriva anche il batterista (il quale sicuramente avrà un nome portoghese che non capisco) ad aggiungere un po’ di groove, e che groove! Frankie si alza dalla sedia e inizia a fare sul serio, alterna le sue chitarre con disinvoltura e spara al pubblico, non numerosissimo ma bello entusiasta, potenti pezzoni blues. La chitarra portoghese (quello-strano-ukulele-solo-un-po’-più-grande, a detta del tizio alle mie spalle) ha un suono pazzesco, o forse è solo molto bravo Frankie a suonarla. Un po’ John Butler, un po’ Ben Harper, un po’ Rory Gallagher, molto Frankie Chavez.

Dopo un po’ scopro che il “Great fucking drummer” (cit. di Frankie) effettivamente un nome ce l’ha, e nemmeno molto portoghese: Brody, “something between a brother and a buddy” (cit. sempre di Frankie).

Con quei due sul palco si respira un’aria buona al Fishmarket, tutti si divertono, c’è una piacevole atmosfera.

Gran finale in ascesa, Frankie saluta tutti con un bel “Thank you very fucking much” e si prepara a tornare il Portogallo.
Nel dubbio, acquisto il disco e me lo faccio firmare.

 

Quando: Venerdì 4 aprile 2014

Dove: Fishmarket – Padova. Ci fanno un sacco di feste tamarre, ma quando si mettono seri, sanno proporre dell’ottima musica live. E il posto mi piace sempre.

 

Ah, qui sotto metto anche un documentario su Frankie Chavez del regista Jorge Pelicano. Io non l’ho ancora visto, ma immagino ne valga la pena.

– Clicca qui per leggere l’articolo in inglese –


Enrico Grando