Due cuori e un giradischi – Dirty Little Wedding

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Vi ricordate Jessica?
Quella che fa gli appostamenti sotto casa di Brunori Sas, quella che ascolta Benjamin Clementine, che suona il rock con la chitarra ma poi negli sms cita Lo Stato sociale e alla radio canta i Thegiornalisti…Ve la ricordate?
Proprio lei.
Si sposa.
E vorrebbe una playlist. Da me.

Non giudicatemi! io non so parlar d’amore, l’emozione non ha voce e mi manca un po’ il respiro all’idea di dover rispolverare le colonne sonore di Notting Hill e Love Actually, quindi sì: ammetto di essermi finta animale morto per un po’.
Poi però ho pensato a ‘sti due ragazzi, che con l’animo pregno di romanità avrebbero potuto avanzare richieste ben più tamarre: fatiscenti statue di ghiaccio, spettacoli pirotecnici, voli catartici di colombe rinchiuse in gabbie stile liberty, ricevimento a tema “forza Parma, abbasso Cotral” …cose così. E invece vogliono solo una playlist.
Come non premiare il loro buon gusto?

IN PRINCIPIO ERA IL FLIRT
Le Cose In Comune – Daniele Silvestri

Cari Jessica e Paolo, questa canzone è proprio vostra.
Se la vita fosse un film, avrei premuto play quella sera in cui Jè, invece di allietarmi con del gossip succulento sulle vostre chat, si è messa a sciorinare una lista infinita di autori, attori, cantanti e registi (alcuni pure POLACCHI! EDDAI, SU!) che piacevano ad entrambi. Mentre lei parlava della Biennale di Venezia e degli affreschi del Sacro Speco, Alfonso Signorini faceva l’harakiri, Darwin scriveva un saggio breve sull’estinzione del sexting e io preparavo una tesina sull’iconografia della vanitas nelle nature morte… l’idea che prima o poi avrei dovuto “fare due chiacchiere” con il famigerato Paolo mi terrorizzava assai.

PARENTAL CONTROL
CITIZENS! – True Romance

Il posto delle fragole – Ingmar Bergman
Il profumo della papaya verde – Anh Hung Tran
Il tempo delle mele – Claude Pinoteau
Il giardino dei limoni – Jess & Paolo

Mi fermo qui, siamo in fascia protetta.

NONOSTANTE TUTTO #1
Deluxe – Pretty Flaws

NONOSTANTE TUTTO #2
Artemoltobuffa – Le Rughe Sulla Fronte

Per farla breve, a una certa se ne sono venuti fuori con ‘sta storia del matrimonio. A quanto pare lui la ama alla follia nonostante le pernacchie rumorose, la passione per i piumini a mezze maniche, le maratone di Sanremo e l’ossessione per l’oroscopo di Paolo Fox. E lei ama lui nonostante i piedi pelosi, il fischiettare continuo (continuocontinuo) e la mania di dire sempre di sì, pure alla proposta di ricevere un cazzotto.

YOU BE THE BOOK, I’LL BE THE BINDING
YOU BE THE WORDS, I’LL BE THE RHYMING
Edward Sharpe & the Magnetic Zeros – That’s What’s Up

“Sarò il Minotauro della tua labirintite”.
“Sarò la passata dei tuoi pelati”.

Finché morte non ci separi. Amen.

ADDIO AL NUBILATO (POSTUMO)
Veeblefetzer – Katabum

Ah! stavo per dimenticarmi l’addio al nubilato!
Cara Jè, so che speravi di mantenere una certa dignità confidando in una mia dimenticanza, ma in qualità di amica intima, non posso esimermi dal fare insieme a te il canto del cigno: dammi 3 minuti e 19 secondi prima di immergerti nella monogamia eterna, spartisci bene gli ormoni e concediti un’ultima sbavata da litro pensando ai tuoi Zerocalcare e a Fabri Fibra. Se vuoi, mentre sbavi, puoi ballare al ritmo dei Veeblefetzer con la loro Katabum, colonna sonora de La Profezia Dell’Armadillo, nonché ottimo groove per sfoderare le tue mosse da Rihanna.

I FESTEGGIAMENTI
Piotta – La Grande Onda

Lasciamo da parte formalità, romanticismo e scarpe col tacco.
S C A T E N I A M O C I!
[In realtà c’erano mille miliardi di canzoni candidate per questo momento, tra cui: Weapon Of Choice, Lone Digger, Free Styler, Smooth Criminals, Paper Planes, una qualsiasi degli Outkast o degli OK Go… ma Er Piotta aveva il cappellino peruvian-freak. Si può forse resistere?]

VIAGGIO DI NOZZE
Alt-J – Nara

Godetevi il parco di Nara con i cerbiatti, godetevi il sushi, le città dalle luci multicolor, i canneti da foto profilo, i vestiti di seta tutti lisci. Ma non esagerate!

…perché il motto “in ricchezza e in povertà” è bello, sì, ma vendere le mutande usate di Jessica ai giappo pervertiti per pagare il taxi fino all’aeroporto, forse lo è un po’ meno.

Buona strada insieme,
Olì


Olimpia Schiavon