Cristina Donà – Qualcosa che ti lasci il segno

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Vent’anni fa Cristina Donà era una misconosciuta ragazza milanese impegnata a registrare un disco che sarebbe poi diventato un punto di riferimento per tutto quel cantautorato “alternativo” degli anni successivi. Attorno a lei allora c’era gente come Robert Wyatt, Manuel Agnelli e Mauro Ermanno Giovanardi.

Oggi questa ragazza milanese sta festeggiando uno splendido ventennale di una grande carriera e tra le tante date venerdì scorso ha fatto tappa al Cre-ta di Bassano del Grappa.

cristina donà uglydogs

Lo spazio Cre-ta è sold-out e si riempie velocemente. La gente in attesa chiacchiera e racconta di quante volte abbia già visto Cristina dal vivo e di come non veda l’ora di riascoltarla.

Seduto a fianco a lei, a intervistarla sul palco c’è Francesco Nicolli di Uglydogs. Le sue domande mai banali portano Cristina a raccontare di questi vent’anni partendo dalla sua fatica più recente: il disco per i festeggiamenti di Tregua, in cui collabora con dieci artisti e gruppi della “nuova generazione” (definizione orribile, me ne rendo conto). Il risultato è un album collettivo fatto di suoni nuovi che compongono pezzi splendidi, è il segno che in giro c’è un sacco di roba buona, non credete a chi lo nega, è solo gente pigra che non ha voglia di confrontarsi con nuovi ascolti.

Per farvi un’idea, ascoltate la versione de L’Aridità Dell’Aria con Birthh (owww!).

Il rischio del ricordo nostalgico è dietro l’angolo, ma in realtà si parla semplicemente di un passato splendido capace di farci godere ancora.

cristina donà francesco nicolli

Dagli esordi alle discussioni sui talent, dai grandi artisti di vent’anni fa alla nuova scena musicale: Cristina è un fiume in piena, pare abbia voglia di raccontarci tutto di lei, della sua musica e delle sue poesie “che volevano diventare canzoni”.

Elegante, saggia, autoironica, la Donà è una superdonna, capace di scherzare di sé e rimediare al volo anche quando parte a suonare con gli accordi sbagliati.

cristina donà bassanoLa musica non manca di certo in questa serata, da Stelle Buone a Invisibile, solo chitarra e voce. Quella di Cristina Donà è una voce calda e soffice, una carezza in un venerdì sera stanco che puzza ancora di ufficio.

Scaletta
– Stelle Buone
– L’Aridità Dell’Aria
– Goccia
– Mangialuomo
– Universo
– Il Senso Delle Cose
– Invisibile

Quando: Venerdì 2 febbraio 2018

Dove: Cre-ta – Cassola, VI


Enrico Grando

Foto di Veronica Bassani.