Canzoni per combattere l’insonnia

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Ghiro ghiro tondo.
Ma chi l’avrebbe mai detto che una donna come me, tonica e in carriera, un tempo avesse un soprannome così?
Ghiro.
Ghiro.
Tondo.

Davvero: con tutti questi muscolacci, con tutto questo acume, chi l’avrebbe mai detto? Chi?
Eppure… C’è stato un tempo in cui ero una sorta di tortellino ambulante, ma soprattutto un tempo in cui dormivo. Sempre. Beata età dell’oro.
Non che ora non dorma più, eh! Riesco ancora ad essere spossata e terribilmente sonnolenta, riesco ancora a crollare sul divano subito dopo cena o a russare in macchina non appena si accende il motore. Peccato che capiti solo il venerdì sera, il sabato o la domenica, proprio quando dovrei essere bella carica per un concertino allo Sherwood o al Terzo Ponte.
Tutto il resto della settimana sono preda dell’insonnia.
Appoggio la testa sul cuscino ed è come se parte dell’imbottitura si trasferisse per osmosi nel mio cervello e me lo riempisse fino a scoppiare. I pensieri si accumulano, stratificano, l’ipotalamo diventa sede staccata del museo di Bolca, pieno di ricordi e paranoie fossilizzate dal 1990. E cosa volete che faccia? Che conti le pecore? Che mi droghi di valeriana? Che legga l’ultimo libro di Bruno Vespa?

Io ascolto loro, i miei paladini della buona notte:

Damon Albarn :: Lonely press play

Mi piace moltissimo il timbro un po’ ingenuo di Damon Albarn, è come se avesse le corde vocali timide, paurose di stonare.
Arrythmia, Uncertainty, scale mobili, lampioni a rallentatore, microcosmi, voli, marciapiedi, sfumature, sguardi, squarci, pertugi.

I nervi si distendono.

The Acid :: Basic Instinct

Basic instinct mi fa pensare a quella cena da sola con la nonna proprio il giorno del suo compleanno, a un ristorante indiano profumatissimo e a un sorriso incastrato tra due fossette ben scolpite. Penso alla bellezza di questi momenti e alla crudeltà della loro mancanza, tanto che intorno al secondo minuto di solito mi scappano un paio di lacrime malinconiche. Per fortuna mia madre mi ha allenato al melodramma serale cantandomi “Buonanotte fiorellino” come ninnananna durante tutta la mia infanzia: ottimo vaccino contro qualsiasi forma di depressione notturna da adulta.

[Se voi siete meno gloomy e più cheerful, se siete meno per lo sturm und drang e più per l’eudaimonia, insomma: se siete un po’ pappemolli, potete sostituire gli Acid con la cara Joan Thiele, che con il suo filtro Earlybird ci conquista sempre]

Il cuore batte (più o meno) regolare.

The XX :: Intro

Questa va tenuta rigorosamente per ultima, nel caso in cui le due precedenti facciano cilecca: su youtube si trova anche la versione in loop che dura un’ora… Voglio proprio vedere se in 60 minuti di vuoto assoluto non riesco a collassare!
Oddio, spero che gli XX non se la prendano troppo nello scoprire che la loro Intro è per me il narcotico più potente… Il fatto è che quando parte è come se tutte le voci della mia to do list venissero spuntate, tutti i pensieri soffiati via.

Swoshh.

Bonne nuit.


Olimpia Schiavon