Calibro 35 live al Vinile

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Ho preso tutto non appena è uscito il nuovo album, S.P.A.C.E.: disco in vinile 33 giri trasparente in edizione limitata (ho il n. 480/500, mica cazzi), disco 45 giri e maglietta, tutto consegnato in un cartone della pizza. Mi è costato una fortuna, ma nessun gruppo mi ha appassionato tanto negli ultimi anni come i Calibro 35.

calibro 35 live vinile

Il disco nuovo è quanto di meglio è stato prodotto quest’anno e il tour ha registrato il tutto esaurito in molti club. Sono nato e cresciuto a Bassano del Grappa, ma il Vinile purtroppo l’ho sempre frequentato poco. Quale migliore occasione quindi per il live dei Calibro 35?

Parto da Padova (città dove vivo ora) subito dopo una giornata di merda in ufficio, c’è la nebbia per strada e ho pure rotto il lettore cd dell’autoradio, oggetto ormai quasi obsoleto, ma resto affezionato ai cd. Per fortuna in macchina ho l’ottima compagnia di Giulia e Morbo e so già che sarà un live stupendo. Fuori dal locale incontro Mirco e Muskio, che per risparmiare si bevono al freddo le Moretti che tengono in macchina, in pratica è un raduno degli autori di Dirty Little Review.

Io la birra decido di bermela dentro al caldo, così mi ascolto l’open act degli Ottone Pesante, tre romagnoli capaci di fare rock bello tirato, quasi metal, con tromba, trombone e batteria. Avevo ascoltato qualche pezzo del disco e non mi avevano entusiasmato, dal vivo però è tutta un’altra storia. Ecco, magari non ascolterei un loro live di tre ore, ma sono perfetti per scaldare il pubblico. Poi onestamente era parecchio che non sentivo un’idea così nuova.

Sono le 23 ormai (e domani lavoro, c’ho un’età anch’io!), sto fremendo ma finalmente Enrico, Massimo, Luca e Fabio salgono sul palco del Vinile. Sono incastrato in un angolo giusto dietro il culo di Enrico, va beh, non è il massimo dello spettacolo, ma ultimamente del posto mi interessa poco, se sento bene son contento.

Calibro 35 live Vinile Rosà

Partono senza troppe parole e dopo un breve intro sul palco risalgono anche Paolo Ranieri e Francesco Bucci, tromba e trombone degli Ottone Pesante, che suoneranno assieme ai Calibro per quasi tutto il concerto, arricchendo ancora di più un suono già pieno e vicino al piacere totale per il mio orecchio.
Massimo Martellotta inizia suonando organo e hammond, e lo fa bene, aggiungendo effetti che ancora non mi spiego come faccia a produrre, ma mi dispiace vedere la chitarra funky appoggiata per terra. Giusto il tempo di questo pensiero ed eccolo che abbraccia la sua Wandré Roby. Sono contento, chiudo un po’ gli occhi e mi godo il concerto. Fabio Rondanini è elegante come pochi batteristi al mondo, sembra accarezzi appena le pelli, è però un martello costante e perfetto, mi accorgo di seguirlo in ogni suo progetto musicale. Luca Cavina pare essere il più composto dei quattro, ma anche lui è perfetto, quasi mi stanno sulle palle da quanto suonano bene! Enrico Gabrielli fa il fenomeno (può farlo, lo è davvero): alterna tastiere, sax baritono, sax tenore e flauto traverso come nulla fosse. A un certo punto prende anche un violino, non ci credo! Pure quello?! Ah va beh, non conta, ci fa giusto qualche suono, forse qui ha esagerato.. Polistrumentista con i controcazzi, certo, ma questa volta facciamo che il violino non conta.

calibro 35 - pizza kit

Mentre li ascolto, penso ci siano pochi gruppi tecnicamente bravi come i Calibro 35. Non cadono mai in utili virtuosismi e in questo sta proprio la loro forza.
Io sono lì, in uno dei migliori locali della mia città, in ottima compagnia, con una birra in mano mentre ascolto il mio gruppo italiano preferito. Ho sempre la vista sul culo di Gabrielli, ma sono contento come un bambino.

calibro 35 posso farti una foto

Quando: giovedì 3 dicembre 2015

Dove: Vinile – Rosà (VI). Al Vinile è nata parte della New Wave italiana. Posto di culto musicale vicino alla mia città natale, non posso che esserne affezionato per principio.

L’ultima foto, quella più figa, è di Fabio Valente di Posso Farti Una Foto? Date un occhio al suo sito che ne vale la pena.


Enrico Grando