Brunori Srl – Il tour teatrale di Brunori Sas a Mestre – 24 marzo 2015

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Il primo pensiero è Gaber. Il Teatro Canzone l’ha più o meno inventato lui, siamo tutti d’accordo. Sono pochi però a portare avanti questo modo di fare spettacolo e ancora meno quelli che lo fanno bene.
Uno di questi pochi e uno di questi ancora-meno-che-lo-fanno-bene è Brunori Sas (o Dario Brunori soltanto, o la Brunori Sas come gruppo, insomma, avete capito).

Brunori Sas Tour Teatrale

I biglietti erano fuori da un pezzo, ma ero indeciso se andarlo a vedere un’altra volta o no. Mi sono però già pentito più volte per aver saltato dei gran concerti e tendo a imparare dai molti errori che faccio: mi decido all’ultimo e vado.

Mi piace l’idea di seguire Brunori più o meno dall’inizio del suo percorso da cantautore, quando aveva meno sicurezza, meno chili sulla pancia ma lo stesso immenso talento (robe tipo “lo ascoltavo quando non era ancora famoso, io!”). Questo tizio 5-6 anni fa suonava nei paesini, tutto gratis e con poca gente di fronte al palco. Ora riempe teatri. Così eh, giusto per dire.

Brunori SRLIl palco del Teatro Toniolo di Mestre ha delle luci stupende, calde e intime, le lampadine disposte in fila ordinate sulla ribalta sono perfette. L’inizio è un monologo, poi Dario si sposta al buio verso l’hammond e parte con Fra milioni di stelle, quindi Lei, lui, Firenze, ancora monologhi e così via. Suona pezzi di tutti i dischi, rivisti però con arrangiamenti soffici perfetti per il teatro. I musicisti che lo accompagnano da sempre sono, al solito, perfetti: Simona Marrazzo, compagna di Dario, che suona e canta un po’ di tutto, Dario Della Rossa alle tastiere, Massimo Palermo, con un set per la batteria riadattato per l’occasione, Mirko Onofrio ai fiati e Stefano Amato che per una sera lascia chitarra e basso e abbraccia il violoncello.

Come stai è il momento più alto della serata: un arrangiamento stupendo davvero che mi dà immediatamente un senso di benessere assoluto. Va bene, sto un po’ esagerando forse, ma non saprei come rendere la bellezza di quei minuti. Brunori sul palco ci sta proprio bene, è completamente a suo agio, passa velocissimamente da momenti commoventi a un’ironia che scatena nella tizia dietro al mio orecchio delle risate acutissime. Anche Bruno mio dove sei riesce a emozionare un po’ tutti: dopo il racconto dell’infanzia e del padre, la canzone ha tutto un altro sapore.

E’ un concerto sì, e le canzoni mi piacciono pure parecchio, ma per una volta non vedo l’ora che smetta di suonare e riattacchi con un pezzo di teatro tra Sigur Rós, purgatorio, Beck, padri, sensi di colpa, ninne nanne e Magnum alla vaniglia.

Kurt CobainArrivederci tristezza sembrano chiudere la serata, ma il gruppo torna subito sul palco per un ultimo Mambo reazionario. Perché ai concerti di Brunori ci si può anche commuovere, certo, ma si esce sempre con il sorriso.

Due ore di spettacolo e torno a casa più contento.
E’ colpa di Brunori.

Quando: Martedì 24 marzo 2015

Dove: Teatro Toniolo – Mestre. Un paio di anni fa ci avevo visto Niccolò Fabi e Roberto Angelini. Nulla da ridire, tutto molto bello.

Scaletta
– Monologo
– 
Fra milioni di stelle
– Lei, lui, Firenze
– Una domenica notte
– Monologo
– Nanà
– Le quattro volte
– Maddalena e Madonna
– Monologo
– Sol come sono sol
– Pornoromanzo
– Il giovane Mario
– Monologo
– Bruno mio dove sei
– Come stai
– Monologo
– Kurt Cobain
– Arrivederci tristezza
– Monologo
Bis
– Mambo reazionario


Enrico Grando