Brunori Sas – A casa tutto bene

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Nel giugno 2011 vivevo a Milano. Avevo un gruppo acustico con cui provavo in una sala prove in periferia. Una sera, tornando a casa, in macchina ascoltavo un live di Radio Popolare, c’era tale Dario Brunori, che con la sua SAS stava dando il tutto per tutto. Avevo già avuto modo di ascoltare e apprezzare qualche suo pezzo, ma non appena ho sentito la versione live di Animal Colletti, mi sono innamorato definitivamente della sua musica.

Quella stessa estate andai a vederlo per la prima volta dal vivo, in piazza a Schio, Vicenza. Concerto gratuito, con pochissime persone, ma anche lì, la Brunori SAS stava dando tutto.

dario brunori sas

A distanza di qualche anno, Brunori riempie teatri e club in tutta Italia, è arrivato al quarto album (più una colonna sonora in mezzo) e sembra abbiamo finalmente raggiunto la popolarità meritatissima. Mi spiego, ora i suoi pezzi si sentono perfino in radio! Sembrerà cosa banale, ma quanti artisti indipendenti si sentono in radio?

Con A Casa Tutto Bene pare abbia svoltato definitivamente, complice anche un’ottima promozione della sua Piccica Dischi e va beh, dalla distribuzione di una tale Warner.

brunori sas a casa tutto bene

Il cast di Brunori è sempre la stesso, da anni ormai: Dario è l’indiscusso attore protagonista, regista, sceneggiatore, tutto insomma, ma dietro di lui ci sono sempre Simona Marrazzo (compagna di Dario anche nella vita), Dario Della Rossa, Massimo Palermo, Mirko Onofrio e Stefano Amato. La produzione è affidata ancora una volta a Taketo Gohara, uno che ha prodotto album con Vinicio Capossela, Mauro Pagani e gente di questo calibro per capirci.

brunori sas studio

Credo che un cantautore possa davvero sentirsi realizzato come tale quando riesce a descrivere lo stato d’animo di qualcuno. Ecco, Brunori l’ha fatto con me: La Verità la sento come una fotografia del mio ultimo anno.

Te ne sei accorto sì
Che parti per scalare le montagne
E poi ti fermi al primo ristorante
E non ci pensi più.

La verità è che non puoi cambiare
Che non sai rinunciare a quelle quattro cinque cose
A cui non credi neanche più.

Il disco è uscito a inizio 2017, in questi mesi l’ho consumato letteralmente. Non è il miglior lavoro di Dario, sia chiaro, forse è un po’ troppo serio rispetto all’ironia a cui ci ha abituato nei dischi precedenti e nei live, ma fa parte dell’evoluzione del Brunori musicista, quindi mille punti da parte mia. Poi va beh, sa scegliere le parole sempre splendidamente e quando un cantautore riesce a farlo in ogni pezzo, ha vinto tutto.

brunori a casa tutto bene

A Casa Tutto Bene è una fotografia di oggi, un ritratto di una quotidianità fatta anche di xebofobia (L’uomo nero), omertà e ipocrisia (Don Abbondio) e uxoricidi (Colpo di pistola). Ecco, detta così sembra tutto piuttosto macabro, ma Brunori alza costantemente il tiro mescola atmosfere gaberiane, degregoriane, battistiane e dallane. Sono sicuro, tra qualche anno parleremo di brunoriane.

Secondo me ci siamo troppo imborghesiti
Abbiamo perso il desiderio
Di sporcarci un po’ i vestiti.

Come ascoltarlo: In auto, in coda in autostrada.

Pezzoni: La verità, Secondo me, Lamezia Milano

Anno: 2017


Enrico Grando