Alessandro Cortini • Avanti

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C’è un disco di Alessandro Cortini, uscito ad ottobre 2017. Ci sono sette tracce che scorrono lente. Sette titoli all’infinito per una tracklist pura e d’impatto:

iniziare, perdonare, aspettare, nonfare, vincere, perdere, finire.

E poi ci sono io, che da mesi cerco invano di entrare in questo spazio (in)finito, intitolato Avanti.

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Alessandro, polistrumentista bolognese emigrato a Los Angeles a 22 anni per studiare chitarra, dopo vari lavori e collaborazioni viene ingaggiato nientepopodimeno che da Trent Reznor per suonare tastiere e sintetizzatori nei live dei Nine Inch Nails dal 2005 al 2008. Sarà, da qui in poi, uno sfornare continuo di progetti e album da solista, anche se rientrerà in seguito a far stabilmente parte della band statunitense. Avanti è il suo disco più consapevole ed emotivo, una ricostruzione del passato da contemplare, forti delle esperienze di chi la vita l’ha masticata pian piano, gustandosene ogni briciola, arrotolati nella malinconia che stringe ma non attanaglia.

Le voci in apertura (e che ritroveremo in seguito) provengono da registrazioni di familiari e parenti, e richiamano inevitabilmente la terra d’origine di Alessandro, dando il via ad un viaggio fatto di incontri, perdite, esperienze e riflessioni: aspettare e nonfare sono le reazioni da avere nei momenti dove ci si rende conto che si sta correndo troppo, non è forse un peccato perdere il giusto delle cose?

alessandro cortini

Un disco che ti catapulta in una nuova dimensione se goduto live: l’atmosfera creata dal connubio con le immagini proiettate (anche qui, ritrovamenti video di famiglia in pellicola super 8) crea uno spazio, ed è lì che vi perderete.

Il fatto è che non sarete mai stati così contenti di smarrirvi, perché questo piccolo cosmo è, in fondo, tutto ciò che vi appartiene. Cortini vi porge il suo sul palmo delle mani, permettendovi di farlo vostro. E scusate se è poco.

Forse il senso di questo lavoro riesce a darvelo direttamente lui, con una dichiarazione riferita al video del singolo:

“Vincere, segue il tema principale di Avanti: ricordi che vanno, ma lasciano un senso di dolce malinconia, impreziositi dalla stessa cosa che li rende difettosi. Vincere parla della giovinezza, la pura felicità e la totale mancanza di paura. Basta osservare quel sorriso (che nel video ritrae un piccolo me) per tornare a quella purezza che dovrebbe essere l’obiettivo finale di tutti nella vita“.

Ok, dopo mesi di ascolto credo di esserci entrato, nello spazio di Avanti, che vuole riportarci alla semplicità delle emozioni pure e alla gioia delle piccole cose che dai, diciamolo…restano le migliori. Basta imparare a viverle.

Come ascoltarlo: live (se proprio non ce la fate, in cuffia)

Pezzoni: iniziare, vincere.

Anno: 2016


Nicola Danieli