Alcesti – In anteprima il live video di Acqua e Sale

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Dopo Monumenti, album uscito nell’Aprile 2018 per Dischi Soviet Studio, e il remix della loro canzone Placenta fatto dai Giuda, gli Alcesti tornano con un video in anteprima per Dirty Little Review.

La canzone è Acqua e Sale di Mina/Celentano, un classico della musica italiana da cui il gruppo di Treviso trae ispirazione.

Abbiamo chiesto a Mattia, Stefano, Marco e Tobia di spiegarci il motivo di questa scelta e i loro prossimi progetti musicali.

Acqua e Sale è un grande classico della musica italiana. Perché avete scelto proprio questo pezzo per una cover?

In sala prove capita spesso di cantare hit degli anni andati. Acqua e Sale è forse la più iconica tra queste e suonandola ci siamo accorti che ci calzava piuttosto bene. Al pubblico è piaciuta quindi bingo.

Il vostro approccio musicale è molto moderno. Non sentite il peso di aver toccato una collaborazione tra due pilastri della musica italiana?

In realtà no, l’abbiamo fatto con molta leggerezza come secondo noi dev’essere quando provi a confrontarti con questi grandi classici.

Cosa pensate di aver dato di vostro a questo pezzo?

Beh, molto umilmente, ma crediamo di essere riusciti a dare la nostra chiave di lettura al pezzo e di averci messo dentro un po’ della nostra personalità musicale. Speriamo si senta.

alcesti acqua e sale video

Siete molto legati alla scena musicale italiana o guardate più all’estero?

Abbiamo degli ascolti molto variegati tra noi però sicuramente sì, siamo molto legati alla scena musicale italiana.
Per tutti e tre band come Ministri, Verdena, Marlene Kuntz e Afterhours sono state molto importanti nel periodo in cui abbiamo iniziato a suonare, e sono stati anche i gruppi che ci hanno portato a conoscerci e suonare insieme. Da lì è nato un po’ tutto per noi.
Poi ognuno di noi ora ha un po’ le sue preferenze per quanto riguarda la musica italiana, dal cantautorato degli anni ’70, al pop e rap degli anni ’90 fino ad alcune delle cose più attuali, come ad esempio Motta, gli ultimi dischi di Paolo Benvengù e Riccardo Sinigallia, per fare dei nomi.

Se poteste scegliere qualcuno con cui collaborare (vivo o morto) chi sarebbe?

Ci sono molti artisti, grandi e piccoli, con cui sarebbe bello collaborare però se dobbiamo fare un nome con i Verdena la cosa avrebbe un sapore molto speciale.

Monumenti è uscito diverso tempo fa, l’aprile scorso, poi c’è stato un remix e ora questa cover. State lavorando a qualcosa di nuovo?

Sì, stiamo lavorando su dei pezzi nuovi che contiamo di registrare prossimamente. È ancora presto per dire quando e in che formato usciranno però quello che possiamo dire è che in questo periodo siamo molto ispirati e le nuove cose che stanno uscendo in sala ci stimolano molto.

Vi sentite cambiati come band in questi ultimi mesi dopo Monumenti?

Il cambiamento è inevitabile e per noi fondamentale. Sicuramente c’è in atto un processo di maturazione, Monumenti ci ha aiutato molto a capire in che direzione andare ed è stato un importantissimo punto di passaggio verso il sound che stiamo cercando di sviluppare.

Quali sono i vostri prossimi piani per il 2019?

Intanto c’è un altro video live in uscita, un brano di Monumenti che abbiamo suonato qualche settimana fa nel quartier generale della nostra etichetta Dischi Soviet Studio.
Poi abbiamo un po’ di concerti in programma ad inizio anno, dopodiché vorremmo concentrarci sulle canzoni nuove e andare in studio a registrarle.


Enrico Grando