5 canzoni per trasformare la vostra vita in una serie TV

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Da grande avrei voluto scrivere le canzoni di fine episodio/film, quelle struggenti col protagonista che ripercorre la sua vita o si sofferma sulle conseguenze di un’ardua decisione. E niente, volevo rendervi partecipi di questo mio desiderio, tutto qua.

Comunque.
Prendo spunto dalla playlist di Olimpia sui viaggi di ritorno la domenica notte per regalarvi (…) una serie di canzoni che vi renderà protagonisti della serie TV della vostra vita, perché diciamocelo, chi di noi non ha mai messo su una canzone in macchina, magari con la pioggia battente sul tergicristallo, e preteso di pensare a qualcosa di importantissssimo, come fa appunto il personaggio di una serie TV a fine episodio? Chi di noi non? Eh.

canzoni serie tv

Quindi, affogando le mie insicurezze nell’assumere che la risposta alla domanda precedente sia “tutti”, vi svelo le mie 5 canzoni di fiducia per trasformare ogni situazione in un season finale, con tanto di scena e modalità d’uso.
Nota: ho cercato di evitare quelle meravigliose creazioni melanconiche che vanno contro le convenzioni di Ginevra sulla tortura, ovvero Damien Rice e derivati, ma si tratta comunque di un campo tristarello, sappiatelo.

#1 KALEO – WAY DOWN WE GO

Situazione: tra il triste e l’arrabbiato, e va in peggio; probabilmente una scelta sbagliata, una serie di eventi sfortunati, un epilogo inevitabile, ed ora bisogna proseguire e pagarne le conseguenze.

Modalità d’ascolto: in strada, a piedi, auricolari; i primi secondi in meditazione, al centro di una piazza o luogo analogo, poi all’entrata della batteria ci va una fantomatica presa di coscienza e si comincia a camminare, perchè l’unica cosa che conta ora è andare avanti. Sul finale si può cominciare ad accelerare il passo fino a correre, per fermarsi poi alla fine, voltarsi indietro, e accorgersi di non aver più paura.

Curiosità: la canzone è stata effettivamente usata per un season finale: Suits s05. E se non guardate Suits vi meritate Il mondo di Patty.

#2 CHET FAKER – GOLD

Situazione: buonumore, buonumore sorprendente. Vuoi per un appuntamento andato particolarmente bene la sera prima, o perché è arrivato quel giorno con la X sul calendario che aspettavate da tempo, fatto sta che oggi è uno di quei giorni in cui svegliarsi non fa così male, anzi.

Modalità d’ascolto: piedi giù dal letto, sorriso, cuffiette. Colazione al volo, magliettina colorata e camicia a quadretti aperta, si inforca la bici e si esce ad insegnare agli uccellini Disney a cinguettare. A zig-zag per il traffico, cenni di intesa con gli automobilisti che vi lasciano passare; il coretto a 1:15 va rigorosamente cantato ad alta voce.

Curiosità: il passaggio di batteria a 1:58 è patrimonio UNESCO [citation needed].

#3 CITIZEN COPE – SIDEWAYS

Situazione: heartbroke. Vi siete da poco lasciati con il/la vostro/a ragazzo/a (did you just assume my gender jokes here), avete appena provato a confrontarvi per l’ennesima volta per ripristinare la situazione ma è andata male.

Modalità d’ascolto: tornando in macchina, volume dell’autoradio a palla per coprire il rumore dei pensieri, tergicristalli a palla e poco importa se non piove. Fermi al semaforo, se scatta il verde prendetevi pure qualche momento in più, perché ripartire significa mettere altra strada tra voi e lui/lei. E’ consentito piangere ma con moderazione. Beware: don’t heartbroke and drive.

Curiosità: si tratta di una semi cover, poichè l’originale è di Carlos Santana feat. Citizen Cope, appunto. Successivamente il signor Citizen Cope ne ha tirato fuori sta versione acustica per conto suo.

#4 ALEXI MURDOCH – ALL MY DAYS

Situazione: un bivio, una scelta importante, la paura e la voglia di prendere una decisione, il timore e l’entusiasmo nell’intraprendere una nuova avventura.

Modalità d’ascolto: treno o autobus, testa appoggiata al finestrino, cuffiette. I passeggeri che si alternano fanno da contorno, le fermate sono semplici checkpoint; le case, gli incroci, i paesi sono tutti traguardi che perdono valore appena escono dall’inquadratura, perché questa è un’avventura da vivere un finestrino per volta.

Curiosità: il buon Alexi Murdoch ha il vizietto di sfornare canzoni adatte al piccolo e grande schermo, questa in particolare appare nella colonna sonora del film Away we go.

#5 BON IVER – RE:STACKS

Situazione: qualsiasi.

Modalità d’ascolto: qualsiasi.
Ho ascoltato questa canzone in macchina al mattino presto, lavando i piatti la sera, leggendo un libro in una giornata di sole e correndo sotto la pioggia: non ha mai deluso.
Con il solo accorgimento di non soffermarsi troppo sul testo, peraltro abbastanza criptico come spesso accade nelle canzoni del buon Justin Vernon, questa canzone ha un potere ipnotico capace di estranearvi da qualsiasi realtà e proiettarvi in una dimensione emotiva dove l’unica via d’uscita sono i titoli di coda.

Curiosità: la canzone dura 6:40 ma in realtà finisce dopo 6 minuti: negli ultimi 40 secondi si sente quello che sembra un uomo alzarsi da uno sgabello e appoggiare la chitarra, con tutto il suo contorno di silenzio, quasi a voler rendere il ritorno alla realtà meno traumatico.

Momento Spam: questi brani li potete trovare nella fantastica quanto discontinua playlist pubblica Living in an OST su Spotify.


Mirco Geremia